Inviato 19 luglio 2009 - 11:33
Ho finalmente letto Gaku.
E francamente trovo certe critiche abbastanza infondate.
Chi cercava una trama lunga, che si dipanasse per un intero volume o anche per più di uno, è rimasto deluso. E questo lo posso capire (anche se non lo condivido, ma è questione di gusti).
Però non trovo giusto che, solo perchè Gaku è un manga ad episodi slegati, allora si sfoderino valutazioni basse, scarso interesse, ecc.
Perchè, imho, come manga (per quanto visto in questo primo volume, ovviamente) l'ho trovato davvero piacevole, e pregevole come fattura.
Storcere il naso perchè è una storia a episodi autoconclusivi piuttosto che con una trama allungata può dire qualcosa dei vostri (legittimi) gusti in fatto di storie, ma non dice nulla della qualità dell'opera. A meno di non voler sostenere che un manga a episodi è automaticamente di qualità più scarsa rispetto a un manga a intreccio lungo. E non vedo motivazioni oggettive per sostenere una tal cosa.
Per quanto ho visto finora Gaku è un'opera con un'ambientazione ben precisa (le montagne) e personaggi ricorrenti (il protagonista e i suoi colleghi) di cui narra le avventure quali componenti del soccorso alpino: un salvataggio per ogni episodio.
Dopo averlo letto, posso dire che secondo me il ritmo di Gaku va benissimo così com'è: i salvataggi sono realistici, la regia ben gestita, niente è trascinato eccessivamente (qualcuno auspicava un salvataggio che occupasse l'intero volume, ma io lo troverei sfiancante: è un manga che parla di quotidianità, di normali episodi che possono capitare in alta montagna e dei loro esiti, nel bene e nel male; non è un thriller estenuato). In poche tavole ci viene spiegato il background dei vari "salvandi", scopriamo nuove informazioni su Sanpo, assistiamo all'operazione di soccorso e al breve svolgersi di rapporti interpersonali che sono sempre incredibilmente umani e ricchi di sensibilità.
Nell'arco di sette episodi mi sono emozionata, mi sono divertita, sono inorridita, ho trattenuto il fiato, mi sono commossa. E a fine di ogni episodio non vedevo l'ora di cominciarne un altro. Cos'altro avrei dovuto chiedere a una storia (o a tante insieme)?
Insomma, personalmente ho trovato la lettura del volume 1 di Gaku un'ottima esperienza. E' un manga cui mi abbonerò più che volentieri e che ritengo un prodotto decisamente valido.
L'unica cosa che sento di poter rimproverare all'autore è un tratto un po' incerto in alcune vignette e un eccesso di linee cinetiche in alcune altre. Ma, conoscendo il mercato giapponese, è probabile che i problemi grafici si risolvano proseguendo nell'opera.
L'edizione Planeta non è male. Mancano le pagine a colori e il prezzo è forse un filo alto, ma dato il prodotto "di nicchia" non lo trovo inadeguato. La brossura è morbida, la carta piacevole al tatto e all'olfatto (nonostante io usualmente non mi metta ad annusare gli albi. Ma con questo è capitato e registro la nota positiva). Mi ha colpito la copertina vera e propria: a differenza di altre edizioni con sovraccoperta, che hanno le copertine "sotto" sottili e facilmente danneggiabili, questa è spessa e in carta lucida, meno esposta a ditate e danni vari.
Unici nei: un baloon invertito, un esubero di particelle riflessive a spasso per i dialoghi e una mancanza imbarazzante di maiuscole, laddove richiesto. Per il resto l'edizione mi pare buona.
Francamente, è un manga di cui consiglierei la lettura a occhi chiusi (a chi apprezzi il genere e l'argomento, ovviamente).