Inviato 22 marzo 2011 - 10:26
Mi sono sempre dimenticato di commentare...riporto i miei post pubblicati su un altro forum....
Mi sono letto i numeri 4-5-6
La storia scorre sulla falsariga dei precedenti, ma più organica.
La strage con i numerosi Akumetsu è una bella idea e gli imitatori sono ovvia conseguenza.
Siceramente non si è ancora capito nulla del "potere" di sho...però si accenna a un farmaco sperimentale quando parla dell'amico morto, potrebbe essere legato a questo? o forse sono cloni?
Le maschere a quanto pare danno a tutti i "cloni" la stessa conoscienza.
Siceramente non so dove porterà , ma per ora è una storia che scorre bene, si legge volentieri, non annoia quindi continuo speranzoso anche perchè sono curioso di vedere la direzione dell'idealismo di Sho.
Cioè vuole fare come Light in death note ed essere un ombra che aleggia sul giappone in modo che chi si comporta male muore?
Oppure spera che la rappresaglia sia da monito al mondo? ma di solito il mondo ha memoria breve...
Sono arrivato al 13, la storia rimane sui livelli dei precedenti,nulla di sconvolgente, ma malgrado un po' la ripetitività delle situazioni scorre bene, lasciando la curiosità di capire dove voglia andare a parare l'autore.
Viene data una spiegazione sulla natura di Sho e devo dire che ci sta bene per il tipo di storia descritta.
Ho trovato l'episodio della corsa con la Lamborghini un po' tirato per le lunghe e poco credibile, invece ho apprezzato maggiormente l'episodio degli incidenti stradali e della finta clinica, proprio per la sua brevità e il legame con l'inizio della vicenda.
Spero in un buon arco conclusivo.
Ho terminato il 18 e ultimo numero di questa serie.
Un ottimo finale con ritmi concitati, ma non confusionario.
Finalmente posso dare un giudizio definitivo e sicuramente è positivo, i ritmi sui 18 numeri sono sempre buoni, io avrei eliminato la parte della corsa sull'autostrada perchè ho avuto la sensazione che il fumetto diventasse ripetitivo reciclandosi e avrei ampliato un pochino (non troppo per non svaccare) la parte sulla mafia giapponese.
Però a parte qualche difettuccio trascurabile e qualche esagerazione o ingenuità ho trovato la lettura valida.
Sinceramente mi sentirei di consigliarlo, il mio timore maggiore era un finale esagerato invece gli autori sono riusciti a chiudere bene il cerchio senza voler strafare.