Ufo Robot Grendizer (D/visual)
#1
Inviato 13 agosto 2008 - 23:13
Dopo un inizio simile al cartone e con il solito taglio umoristico a cui Ota ci aveva abituato, il manga prende una strada narrativa ben diversa da quella che conosciamo.
Appaiono elementi nuovi come l' impero di Mikene (o Micene in girellaro), il nemico del Grande Mazinga, e il personaggio di Sayaka (la pilotessa di Afrodite e Diana).
Questi 2 elementi sono stati omessi dalla versione animata perchè compongono il finale del fumetto che è completamente diverso da quello della serie animata!
In realtà il fumetto rispecchia la paura dell' inquinamento e della bomba atomica, tipica della cultura giapponese degli anni '70.
Finale drammatico ma con un pizzico di speranza......
voto 7
#2
Inviato 14 agosto 2008 - 01:54
Per il resto mi è piaciuto abbastanza, nulla di imprescindibile, ma sicuramente molto migliore alle 2 saghe precedenti.
I disegni di Ota a me non dispiacciono, ma sono convinto che abbiano rovinato la lettura a molti.
E' sicuramente un must per gli amanti dei robot, subito dopo l'ottimo Getter.
#3
Inviato 14 agosto 2008 - 08:26
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Poi, se ti piacciono i deja-vù, leggiti OnePiece: ad ogni isola qualcuno piange... se non è dejavù, quello...
Nagai, Akira Mastumoto, Ishinomori: tutti quanti si occupavano di critica sociale, ma purtroppo vengono spesso ricordati solamente come maestri della sci-fi chapponese.
L'anime ovviamente era un prodotto per bambini, e hanno dovuto allegerire molte cose, come fecero con Devilman...
#4
Inviato 14 agosto 2008 - 08:34
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Nagai, Akira Mastumoto, Ishinomori: tutti quanti si occupavano di critica sociale, ma purtroppo vengono spesso ricordati solamente come maestri della sci-fi chapponese.
Aggiungerei Yokoyama con Mars....
#5
Inviato 14 agosto 2008 - 09:17
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#6
Inviato 14 agosto 2008 - 09:49
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Io ho sempre trovato che la forza del mito nagaiano si fonda proprio su questo suo granitico uso, praticamente ripetitivo, dei suoi "topos" narrativi che nonostante tutto, sono attuali anche oggi.
Senza dimenticare che la science-fiction, tradizionalmente si è sempre occupata di temi altamente sociali, mascherandoli appunto in un contesto sci-fi. Quindi dare a Nagai del padre della sci-fi giapponese è solo un doppio grande complimento, a mio avviso.
#7
Inviato 14 agosto 2008 - 09:54
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Senza dimenticare che la science-fiction, tradizionalmente si è sempre occupata di temi altamente sociali, mascherandoli appunto in un contesto sci-fi. Quindi dare a Nagai del padre della sci-fi giapponese è solo un doppio grande complimento, a mio avviso.
Dare del padre della sci fi giapponese a Go Nagai è anche sacrosanto (ricordiamoci però anche Matsumoto, Ishinomori, Yokoyama e Tezuka) ma se non si fosse limitato a fare il padre con una sola donna, aka una sola idea, e avesse provato più donne, invece che delle sue pochissime idee... forse lo avrei apprezzato anche io...
#8
Inviato 14 agosto 2008 - 12:26
#9
Inviato 14 agosto 2008 - 12:56
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Sul fatto che siano incomplete molte sue opere... va contato che la produzione nagaiana è enorme, e mi pare anche normale, la cosa. La roba della d/visual portata in Italia sarà si e no il 10% della produzione totale.
#10
Inviato 14 agosto 2008 - 13:08
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Sul fatto che siano incomplete molte sue opere... va contato che la produzione nagaiana è enorme, e mi pare anche normale, la cosa.
#11
Inviato 14 agosto 2008 - 19:01
Per me Ishinomori e Yokoyama danno una pista a Nagai, e li trovo anche più vari all'interno dello stesso genere fantascientifico :zizi2:
Occhei, ora fate finta di niente (ma non troppo)
#12
Inviato 14 agosto 2008 - 19:12
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Per me Ishinomori e Yokoyama danno una pista a Nagai, e li trovo anche più vari all'interno dello stesso genere fantascientifico :zizi2:
Occhei, ora fate finta di niente (ma non troppo)
Bè nsomma.
Sti autori girano sempre attorno all' incipit della civiltà antica (ma ipertecnologica rispetto alla nostra) che esisteva millenni fa e ora noi uomini ne subiamo/sfruttiamo l' eredità.
Alla fine del manga scopriamo se ne siamo degni.
#13
Inviato 14 agosto 2008 - 19:16
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Per me Ishinomori e Yokoyama danno una pista a Nagai, e li trovo anche più vari all'interno dello stesso genere fantascientifico :zizi2:
Occhei, ora fate finta di niente (ma non troppo)
#14
Inviato 14 agosto 2008 - 19:38
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Sti autori girano sempre attorno all' incipit della civiltà antica (ma ipertecnologica rispetto alla nostra) che esisteva millenni fa e ora noi uomini ne subiamo/sfruttiamo l' eredità.
Alla fine del manga scopriamo se ne siamo degni.
Chiosa finale geniale
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:ohmam: Non farci l'abitudine, mi raccomando
Che poi il Kamen Rider di Ishinomori anticipa l'Animal Man di Morrison con il supereroe ambientalista - ecologista
E sia lui che Yokoyama in alcune scelte di contrasto tra bianchi e neri ricordano Frank Miller
#15
Inviato 14 agosto 2008 - 23:03
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Poi, almeno Nagai tante cose le ha fatte.
Miura, Hagiwara e Togashi invece a puzza completano quello che stanno già facendo...
#16
Inviato 02 agosto 2009 - 14:08
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