Shin., il 08 settembre 2011 - 23:46, ha scritto:
Questa specie di montaggio parallelo, storia di Grifis da una parte e quella di Gatsu dall'altra, per funzionare dovrebbero essere dello stesso livello. E' che l'appeal della seconda non c'è proprio, e la colpa è della combriccola di Gatsu, quella gente non può partecipare al party finale, non hanno alcuna possibilità di essere attendibili in uno scontro con "demoni" di alto livello (escludendo Shilke, of course, che comunque Miura ha già presentato con delle buone carte). Ed infatti Isidoro non possiamo che non vederlo lì a fare il ragazzino voyeur, mentre il mercante ed il suo amico sono simpatiche spalle che servono per alimentare le gag, Farnese e Serpico fanno numero, e Caska è una zavorra dal punto di vista narrativo.
PS: Bentornata Yukari
Sono più o meno d'accordo con te.
La mia impressione però è che abbia scelto di relegare la parte di Gatsu e compagni a gag proprio per prendere tempo, insomma riempie le pagine di scenette comiche, perchè non vuole introdurre elementi che potrebbero far crollare l'insieme che ha costruito. Paradossalmente mi sembra che eviti di sviluppare la storia (sempre per allungarla) in maniera tale da tradire il disegno che si è figurato, per cui sceglie di mettere insieme elementi del tutto inutili che non inficiano la trama.
Non a caso si è lasciato lo sviluppo di un personaggio come Isidoro ancora in cantiere, mentre per Shilke, Farnese e Serpico ci ha già mostrato situazioni fondamentali che hanno delineato i loro personaggi, di Isidoro non ci ha detto ancora niente. Se andiamo ad analizzare la scelta di tempo che ha usato per parlarci di Farnese e Sepico o anche di Flora ed il Cavaliere del Teschio, si può notare che lo ha sempre fatto al momento più opportuno, insomma prima di quel momento non si è mai peroccupato di entrare nei particolari perchè non era funzionale allo sviluppo della trama, la sensazione per cui è quella che anche Isidoro avrà il suo momento, ma quando sarà necessario ai fini stessi della storia, questo è quello che credo, poi magari mi sbaglio.
Uno shonen ha una struttura tale, fatta di saghe episodiche, che permettono di andare avanti anche all'infinito (ovvero finchè le vendite lo consentono) tenendo cmq il lettore sempre interessato, Berserk non ha questo tipo di struttura, al contrario è costituito da fasi che entrano in gioco al solo scopo di tracciare linee guida funzionali ad uno schema d'insieme ben preciso, in quest'ottica l'unica soluzione per dilungarsi è quella di non dire niente di fondamentale (se non al momento opportuno) e di riempire le pagine con momenti del tutto inutili. Per carità non dico che sia piacevole, ma sappiamo bene che i manga di successo tendono a subire trattamenti poco simpatici, per portala per le lunghe. Sarei più scontenta però se cominciasse ad inserire una serie di fatti, di maggiore appeal, che potrebbero scardinare lo schema costruito.
D'altra parte c'è da dire che quando arriva il momento la storia va avanti in maniera egregia, come nel caso di Grifis.
Anch'io credo che i compagni di Gatsu non possano essere all'altezza della nuova squadra dei falchi, ed è proprio per questo che l'approdo sull'isola degli elfi, si pone come momento determinante, la sensazione è che quella sarà la svolta decisiva per definire il vero parallelismo fra le due parti in causa.
Messaggio modificato da Yukari il 09 settembre 2011 - 09:09




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