#1
Inviato 29 gennaio 2008 - 11:48
Il protagonista, Susumu, è un barbone che accetta di farsi operare da un giovane ricco e annoiato che vuole sperimentare una strana tecnica medica ovvero la trapanazione del cranio!
Questo buco fa acquisire a susumu la capacità di vedere la psiche nascosta delle persone ovvero gli Homuculus!
Quando Susumu si copre l'occhio destro, vede con l'occhio sinistro (ovviamente) le persone che si trasformano in homunculus, strane creature antromorfe che riflettono lo stato mentale delle persone.
Attraverso una fitta rete di simbologie che l' homunculus fornisce, susumu riesce a carpire i problemi, i disagi degli individui e a "scardinare" l' homunculus e renderli "liberi".
Molto interessante è il passato di Susumu che non è un semplice barbone ma un uomo d'affari che si è stancato delle regole che la società "squalo" lo costringeva a seguire.
Manga molto introspettivo e intelligente.
L' unico grosso difetto è la lentezza.
Fa una analisi perfetta dei personaggi ma impiega troppo per spiegarla.
ciao
#2
Inviato 30 gennaio 2008 - 16:10
Essenzialmente le parti di flashback, di sesso sfrenato ecc mi hanno detto poco o nulla, credo che se viene centellinata così tanto la narrazione allora ogni numero deve avere un senso e non avere riempitivi...
Ma a parte i difetti, chiaramente un titolo diverso dal solito, con una buona parte di riflessione (ovviamente personalissima dell'autore) mescolata ad atmosfere surreali...
#3
Inviato 30 gennaio 2008 - 16:17
Da evitare.
#4
Inviato 30 gennaio 2008 - 17:00
Citazione
Da evitare.
Scusatelo.
Fate finta di non aver letto, è posseduto da un ragno radioattivo!
#5
Inviato 04 dicembre 2008 - 12:53
Io ancora nn avevo letto l'albo,ma c'erano i commenti di Tora e Jay che erano molto interessanti.Li pregherei di ripostarli possibilmente e compatibilmente con la voglia.Già è un manga letto da pochi,discusso ancora meno,quindi direi che è quasi doveroso.
Le mie impressioni sull'albo numero 9 riflettono molto quelle generali sul manga.Per farla breve la questione su come funzionino gli Homunculus e sul rapporto controverso tra Manabu e Susumu di sta sempre più dipanando,attraverso le ormai usuali dissertazioni psicanalitiche caratteristiche del manga.Continua a sfuggirmi il punto di arrivo,vale a dire lo scopo di questa narrazione per intero,ma tant'è che nonostante la complessità della lettura gli albi me li scorro senza intoppi e con scioltezza,aiutato anche da un disegno che veramente mi aggrada e che trovo davvero di alto profilo sia dal punto di vista prospettico e registico,sia da quello del character design,esaltato in quest'albo dalla metamorfosi "paterna" di Manabu.
Quando si capiranno il movente di Manabu e il vero scopo,oltre che tutto ciò che caratterizza Susumu,credo che si avrà un quadro leggermente più chiaro su tutta l'opera e allora sarà più facile fare una valutazione.Ora come ora è un manga davvero ben fatto,che potrebbe essere un capolavoro o una incredibile divagazione fine a sè stessa.
Tuttavia data la cura che l'autore ha dimostrato nella documentazione e nella realizzazione tecnica,confido che da qui alla fine il tutto abbia davvero un senso compiuto e chissà,magari anche una trama reale concisa ma incisiva.
#6
Inviato 04 dicembre 2008 - 13:01
In questo nono numero i 2 protagonisti si confrontano e si scontrano, senza usare pugni, armi o tecniche segrete; usano solo la mente!!
A suon di colpi di "analisi", i 2 protagonisti fanno uscire l' io dell'avversario.
Scontro spettacolare!!!!
#7
Inviato 04 dicembre 2008 - 13:03
Tu personalmente hai idea di dove il manga stia andando a finire?Perchè questa è l'unica,seppur grossa e decisiva,perplessità che ho riguardo quest'opera.
#8
Inviato 04 dicembre 2008 - 13:08
Citazione
Guarda, al momento non mi importa molto!!
Mi sto divertendo tantissimo anche così!
A parte gli scherzi, non sembra esserci una trama articolata dietro.
Homunculus è "solo" un fumetto basato sulla introspezione psicologica.
Presumo che il manga finirà quando il protagonista avrà fatto pace con se stesso e quando avrà capito come funzionano gli Homunculus.
#9
Inviato 04 dicembre 2008 - 13:18
#10
Inviato 04 dicembre 2008 - 15:06
Un bel manga raccontato in maniera diversa dal solito ,con taglio più adulto e...........psicologo.
#11
Inviato 05 dicembre 2008 - 14:57
Il fumetto ha preso una evoluzione parecchio intimistica, si percepiva già dai primi volumi, che Nakoshi cercasse tramite gli Homunculus osservati, di epurare la sua di coscienza (la storia del capo yakuza, della liceale sverginata), ma in questo numero si arriva ben oltre, a sfondare il muro di ipocrisia che il Nakoshi aveva costruito anche in questa sua nuova avventura.
In maniera molto pragmatica, poco propensa a voli pindarici, l'autore si sofferma ad un livello elementare dell'estetica. Estetica vista come primo step per rapportarsi con l'altro, si fa' confusione, volutamente probabilmente, tra il bello in sé, il bello condizionato, il bello secondo i propri gusti, in quest'opera tutti li rincorrono, il Nakoshi tramite la chirurgia estetica, il suo amico-amante (?)-rivale Manabu tramite un travestimento. Che poi questo travestimento arrivi anche a concepire l'indossare un abito femminile conferma la fisicità del processo di psicanalisi che compie il Nakoshi.
L'opera – ma è d'uopo una rilettura completa – sfugge al momento ad ogni tentativo di essere inserito in categorie preconfezionate, merita una citazione lo storyboard, oscurare gli attori della recita rendendoli anonimi, senza confini, schiavi unicamente del loro pensare, è tentativo rispettabile nel cercare di rendere ancora più partecipe il lettore allo stravagande viaggio intrapreso nell'opera. Ricorda un po', non per similitudine, le quantità enormi di primi piani presenti in Deadman del Tatsuya “Extreme hardcore” Egawa.
Lungi dal voler criticare le traduzione (o gli adattamenti), ma …
“Anche se qualcuno dubiterà che tu sia donna...nessuno dubiterà di te stesso”
Che significa ??
Ho già avuto una possibile interpretazione, qualche altra versione ?
#12
Inviato 05 dicembre 2008 - 16:19
Citazione
#13
Inviato 05 dicembre 2008 - 17:30
Io devo ancora rileggerlo per passare ai commenti.
Per quanto riguarda la frase in neretto, credo sia corretta.
Immagino intendesse dire che sia dando un'immagine di sè al maschile o al femminile o ancora di più ambigua, quel che cambierà sarà solo l'aspetto, ma non il suo vero io.
Infatti Susumu spinge Manabu a travestirsi, perchè si rende conto che il suo fingere risiede proprio nel rifiutare il desiderio di apparire donna, con quella frase cerca di fargli capire che nascondersi è del tutto inutile, perchè resterà cmq sempre se stesso con o senza quegli abiti.
#14
Inviato 05 dicembre 2008 - 23:19
Così com'è quella frase, in italiano, vuol dire poco.
Per il resto, un commento che non c'entra nulla relativo alla rece qui su: veder scritto "il Nakoshi" mi fa tanto verbale di polizia! XDDD
#15
Inviato 06 dicembre 2008 - 11:44
Citazione
Ecco, sì...ma allora ritengo più opportuno che la frase fosse formulata come ha proposto Minty..mmh..
#16
Inviato 06 dicembre 2008 - 12:01
Tuttavia c'è da considerare anche il fatto che nn so tu shin come l'avessi interpretata,ma in tre persone diverse l'hanno interpretata allo stesso modo,quindi si può anche dire che la traduzione e l'adattamento siano stati efficaci seppur in maniera poco tradizionale.
#17
Inviato 06 dicembre 2008 - 16:52
#18
Inviato 06 dicembre 2008 - 17:16
#19
Inviato 06 dicembre 2008 - 20:52
Citazione
Se mio cuginetto di 11 anni canna tutti i congiuntivi, ma io capisco lo stesso cosa vuole dirmi, ciò non significa che lui parli un italiano corretto.
In poche parole, in quella frase l'adattamento è stato fatto coi piedi, e il probabile intuito dei lettori non toglie la colpa di chi ha fatto (malino) il lavoro. IMHO.
#20
Inviato 07 dicembre 2008 - 03:26
Citazione
In poche parole, in quella frase l'adattamento è stato fatto coi piedi, e il probabile intuito dei lettori non toglie la colpa di chi ha fatto (malino) il lavoro. IMHO.
Ma, dopotutto dire "nessuno dubiterà di te stesso" o dire "nessuno dubiterà dEL VERO te stesso", non penso che cambi molto la cosa, l'aggiunta o la mancanza di un aggettivo non comporta una traduzione fatta coi piedi, non so ma io il senso l'avevo capito benissimo, come tutti mi pare....
Per me una traduzione fatta coi piedi è una traduzione in cui non capisco il senso della frase, qui il senso l'hanno capito tutti, okk tutti sono d'accordo che non sia così immediato, ma occorre un minimo ragionamento, perfettemente in linea con lo stile dell'opera secondo me, anzi non escluderei che lo stesso traduttore l'abbia resa così volutamente
#21
Inviato 07 dicembre 2008 - 15:06
Citazione
Salvo il fatto che la prima frase, in italiano, "suona" molto poco.
A occhio, più che un problema di traduzione, è un problema di adattamento. E' vero che il senso si capisce, ma l'adattamento prevede anche un adeguamento agli usi linguistici della lingua d'arrivo. Personalmente la frase citata, in italiano, non l'ho mai sentita formulata in quel modo. E dalle perplessità sollevate, credo di non essere l'unica.
Imho un buon adattamento è parte integrante di un "lavoro fatto bene" su un fumetto.
Se poi il principio deve essere "basta-che-si-capisca", allora anche una frase come "Io via ora andrei" va bene, perchè comunque il senso è chiaro?
Poi però non lamentiamoci della Star che scavola la grammatica. Tanto, le frasi si capiscono lo stesso...
#22
Inviato 07 dicembre 2008 - 15:47
In quell'altra maniera risulta più macchinosa l'espressione.........poi io non sono un accademico ,non me la sento di prendere certe discussioni, meglio parlare della qualità del manga.
#23
Inviato 07 dicembre 2008 - 22:04
Citazione
In realtà si sente la prima, non la seconda (o almeno a me non è mai capitato).
Hai appena esposto il problema: in italiano si dubita "di sè stessi", ma solitamente non si dubita del "sè stesso altrui" (passatemi l'espressione).
Per cui, di solito: dubito di me stesso, dubiti di te stesso, dubita di sè stesso, ecc.; ma: dubito di te, dubiti di me, dubitano di noi, ecc.
La presenza della parola "stesso" richiedeva probabilmente un'altra formulazione di quella frase. C'erano tanti modi per rendere quel concetto, si è scelto quello meno "italiano".
Mi spiace, ma imho questo è un neo. Poi, ripeto, c'è chi si accontenta di capire. A me la sciatteria linguistica in linea di massima dà fastidio. E mi dà fastidio il doppio perchè, se penso a com'era il mercato editoriale (e non parlo solo dei manga) solo 6-7 anni fa, mi sembra che traduzioni/adattamenti/correzioni oggi siano molto meno curati.
#24
Inviato 08 dicembre 2008 - 12:28
Io nn lo so,occorrerebbe sentire uno che sa il giapponese con la scansione,oppure il traduttore.Ma tendenzialmente sarebbe come fare una colpa alla Flashbook quando ha scagliato il congiuntivo in Cross Game perchè voleva rendere un colloquialismo di una bambina di prima elementare.
Io lo trovo un fanatismo linguistico in quel caso,e nn escludo lo possa essere anche in quest'occasione,dato che certe domande preferisco farmele piuttosto che sparare a zero così a priori,specie quando nn ci sono errori ortografici nè di sintassi nonostante la frase potesse essere resa più immediata di così.
#25
Inviato 08 dicembre 2008 - 14:16
Citazione
Perdonami, Serpico, ma i due esempi sono completamente diversi. L'uso dell'indicativo al posto del congiuntivo è molto diffuso in italiano, soprattutto nel parlato. Ed è abbastanza normale, quando si vuol rendere l'effetto colloquiale su una pagina scritta, utilizzarlo come escamotage. Tra l'altro, proprio come è poi stato spiegato, che quella frase fosse stata "sbagliata" apposta era abbastanza ovvio, proprio perché a pronunciarla era un personaggio molto giovane.
Ovvero, si è reso un dialogo con una "scorrettezza" tipica del parlato italiano (un po' di tutti), e come adattamento era imho molto indovinato. Non ha senso fare una traduzione da libro stampato se il contesto non è di tipo formale.
Nel caso relativo a Homunculus però la questione è diversa, poichè la frase finale non pecca in colloquialismo, ma proprio stona in italiano. Non la si sente correntemente nei contesti formali, ma neppure in quelli informali. Non rende una particolare atmosfera, o una particolarità del parlante (mi pare che per il resto dell'opera i personaggi parlino in modo molto normale), imho è solo una frase mal adattata. Se anche derivasse da una particolare costruzione del giapponese, c'è che nel renderla in italiano si deve riformularla perchè "suoni"; perchè le lingue, ahinoi, hanno strutture diverse e usi differenti.
E' un processo che secondo me è parte integrante del lavoro di traduzione. (Per dire, anche il latino mette il verbo a fine frase, ma se al liceo mi fossi azzardata a lasciarlo così nella traduzione, la prof mi avrebbe segnato l'errore).
#26
Inviato 08 dicembre 2008 - 14:28
In italiano qualora si volesse esprimere quel concetto con assoluta chiarezza e immediatezza nn ci si starebbe in un baloon del genere,ma occorrerebbe utilizzare forme tipo "nessuno potrà dubitare del tuo vero io" o "...quel che sei dentro di te" ecc.
Però anche così c'è chi potrebbe obiettare che nn sia del tutto chiaro esattamente come in questo caso.
#27
Inviato 08 dicembre 2008 - 19:34
Citazione
a) Nel 90% dei casi una traduzione letterale non è mai automaticamente adeguata alla lingua d'arrivo
Comunque, anche io sono stanca di ripetermi. Credo di aver sufficientemente esposto perchè, secondo me, quell'adattamento lasci a desiderare. Poi ci sono quelli a cui certe cose danno fastidio e quelli a cui no. Amen.
OT: ma perchè hai cambiato nick da Lord_Chidori a Serpico? O_o
#28
Inviato 08 dicembre 2008 - 19:44
#29
Inviato 10 dicembre 2008 - 13:15
letto fino al 4 numero ma adesso sto recuperando i mancanti 5 numeri
#30
Inviato 21 dicembre 2008 - 18:16
Citazione
letto fino al 4 numero ma adesso sto recuperando i mancanti 5 numeri
Fai bene. Se ti perdi qualche numero chissà quanti anni dovrai aspettare per una ristampa.
Dello stesso autore vorrei tanto leggere Ichi the Killer.
Ma questo lo sapete già tutti.
Per il resto anche io ho interpretato la frase come gli altri, e non mi è sembrato che ci fosse qualche errore di traduzione o adattamento. Se volete un esempio di cosa riesce a fare in merito, prendete il volume 10 di Blame!.
Quello è orrore puro: personaggi femminili che parlano di sè al maschile...
Questo non mi sembra il caso.
#31
Inviato 21 maggio 2010 - 13:33
In questo numero Nakoshi conclude la sua opera di liberazione nei confronti di Manabu. Come sempre il confronto produce una sorta di scambio, alla liberazione del giogo costrittivo che aveva reso Manabu una entità impalpabile, si ha un Nakoshi che comincia a desiderare il suo se stesso di un tempo, quel se stesso che ha cancellato facendosi la plastica ed imprigionandolo nei meandri del suo subconscio.
Il numero è un po' ridondante, si ripetono le idee, e le costruzioni mentali, ma l'autore è innamorato del suo modo di narrare, fatto di un vigoroso uso di neri, e di vignette artificiosamente evocative, dove il background ambientale diventa protagonista nella vignetta, e così i vetri dell'Albergo-ristorante riflettono i volti dei personaggi sottolineando le molteplici facce che ogni uomo deve costruirsi per stare in questo mondo.
Altro elemento estremamente usato da Yamamoto sono i primi piani, con taglio differente, e con una particolare attenzione agli occhi ed allo sguardo. Da sempre gli occhi sono la vetrina dell'anima, giusto ?
Almeno sembra attivato l'ultimo arc della storia, Nakoshi alla ricerca del se stesso abbandonato, e per fortuna, che cominciava a stancare.
#32
Inviato 21 maggio 2010 - 13:41
#33
Inviato 24 maggio 2010 - 15:55
Quoto in toto Shin.
Aggiungo che secondo me l'autore inizia appesantire la narrazione con troppi simbolismi di cui, ovviamente, è costretto spiegarne l'origine e significato.
Buon numero e sembra che, finalmente, il passato di Nakoshi inizierà ad essere rivelato.
#34
Inviato 24 maggio 2010 - 20:27
#35
Inviato 24 maggio 2010 - 21:43
In ogni caso sono contento che la serie stia finendo, se non altro perchè serie come queste hanno lunghezza potenzialmente infinita, ed in mano alla Panini sono PERICOLOSISSSSSSSSSSSSSSSSSSIME (infatti l'hanno già alzato di prezzo)...
#36
Inviato 30 maggio 2010 - 13:47
Impostore UltraUmano, il 24 maggio 2010 - 20:27, ha scritto:
Pallosissimo????
Al massimo posso capire se si critica la lentezza in alcuni tratti, perchè l'autore si sofferma in tante inquadrature dello stesso episodio e dilunga i discorsi introspettivi, ma palloso no! L'argomento è inusuale e ben sviscerato, come può essere palloso?
Stregatto: Il Bianconiglio! Alice: Davvero?
Stregatto: Davvero cosa? Alice: E' andato di là!
Stregatto: Chi? Alice: Il coniglio bianco!
Stregatto: Quale coniglio? Alice: Ma non ha detto Lei poco fa...
Stregatto: Sai star dritta sulla testa, tu?
#37
Inviato 11 giugno 2010 - 13:29
Dialogo di 100 pagine tra 2 persone sedute a un tavolo.
Non so in quanti fumetti si possa trovare una cosa del genere e quanti autori possano permetterselo.
Se spostiamo la cosa dal fumetto al cinema, ci accorgeremmo che tali autori sono quelli che idolatriamo.
Come dice Shin è l'ambiente esterno che sta diventando un nuovo elemento, il nuovo interlocutore. D'altra parte, come si è scoperto, è l'esterno che ha assoggettato e piegato al suo volere Nakoshi.
E, sempre come dice Shin, mentre fino ad adesso le espressioni, e in particolar modo quelle degli occhi, si limitavano a sostituire molte frasi e spiegazioni, adesso stanno diventando uno specchio. Ma uno specchio migliore di qualsiasi pezzo di vetro riflettente. Gli specchi normali non sembrano essere sufficienti a fornire a Nakoshi il "punto di vista" di cui ha bisogno. E nemmeno l'acqua mossa dalle onde, che offre un riflesso meno preciso e più libero a interpretazioni.
Ed ecco quindi la dicotomia che dovrà sbrogliare: da una parte l'esterno che lo condiziona, dall'altra l'esterno come unico punto di riferimento per vedersi (uno, nessuno, centomila).
Si, è palloso, evitatelo.
Messaggio modificato da red74 il 11 giugno 2010 - 13:30
#38
Inviato 18 novembre 2010 - 10:09
Il volume si collega direttamente al 10 e conferma l'andamento del precedente ovvero Nakoshi continua a cercare se stesso
Proprio quando il numero sembrava identico al precedente (e quindi inutilmente ripetitivo e ridondante) Yamamoto introduce un intrigante elemento narrativo ovvero la
Ottimo numero
Homunculus può in effetti sembrare palloso ma a me piglia un sacco; anzi potrei dire che la trama è incalzante e che non riesco a staccarmi dalle pagine.
L'argomento può non essere interessante ma l'autore è molto bravo a raccontarlo.
#39
Inviato 22 novembre 2010 - 14:51
Nel processo di auto-analisi avviato da Nakoshi è facile raggiungere un punto di non ritorno, in fin dei conti giungere allo stesso punto che già una volta ti ha fatto fuggire è facile, soprattutto quando si è soli.
E Nakoshi insiste nell’essere solo, sebbene già in questo volume abbia avuto prova che tormentarsi non serve a nulla e non l’aiuta a superare il suo problema come si intuisce nel confronto con un altro clochard come lui, il vecchio Ken, e pertanto tenta di rifulgere in un nuovo e concreto mausoleo: gli Homunculus.
Gli Homunculus che gli hanno permesso di venire a contatto con gli altri, di essere visto, apprezzato, compreso, ringraziato, sono divenuti il suo ultimo luogo dove celarsi.
Sebbene siano una finzione, sebbene la tensione prodotta dalla reminiscenza del suo passato e la sua vita presente abbiano tolto la coltre di nebbia che nascondeva la figura da cui il broker pentito vuole fuggire: una donna.
E la paura di ricordare lo porta ad inseguire affannosamente la chimera Homunculus, con tutto se stesso, sacrificando pure il suo corpo, un modo per avvicinarsi a quello che sentiva la donna misteriosa, oppure un tentativo di rivivere le uniche vere emozioni della sua vita, questi ultimi tre mesi ?
Il tutto poi sostenuto da una parte grafica veramente notevole, grazie ad inquadrature che alternano il background ambientali ad astrazioni astratte, seguendo con notevole sincronizzazione il filo dei dialoghi.
Anche per me questo numero è molto buono, nettamente superiore al precedente.
#40
Inviato 29 novembre 2010 - 00:56
Numero molto interessante, il solo ed unico protagonista è Susumu, il quale cerca di ricordare chi fosse in passato e perché ha deciso di farsi una plastica facciale, e sembra iniziare a vedere la luce fuori dal tunnel poiché i ricordi del passato sembrano riaffiorare. Quantomeno curiose paiono essere le sue motivazioni, fuggire dall’anonimato e farsi una nuova vita basata sulle apparenze. Una vita che presto si rivelerà essere vuota.
L’attenzione poi si sposta sulla misteriosa ragazza, fidanzata del Susumu di un tempo… forse non c’era solo questo dietro la plastica del protagonista, la matassa pare ancora lungi dallo sbrigliarsi.
Sul finale un imprevisto fa notare come ormai gli homunculus, da cui un tempo il ragazzo fuggiva, siano diventati ormai indispensabili per dare un motivo ed un futuro alla sua esistenza.
Numero come sempre a dir poco psichedelico!
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