Recensioni Fumetti

Nirvana 7 – Recensione

Simone Tribuzio 07/04/2013

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A Gennaio sono tornati in edicola Ramiro e l’Ispettore Buddha per strapparci prepotentemente tante risate. Dopo il successo riscontrato nella prima stagione.

Nirvana 7

Autori: Daniele Caluri (disegni) – Emiliano Pagani (storia)

Genere: Umoristico

Paese: Italia

Casa editrice: Panini Comics

Prezzo: € 2,90, pp. 64, b/n

Data di pubblicazione: Gennaio 2013


A Gennaio sono tornati in edicola Ramiro e l’Ispettore Buddha per strapparci prepotentemente tante risate. Dopo il successo riscontrato nella prima stagione.

I Paguri con questa serie di certo non le mandano a dire.

“Emanciparmi dall’incubo delle passioni
cercare l’Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un’immagine divina
di questa realtà. “

Così cantava il cantautore siculo Franco Battiato in “E ti vengo a cercare” (così viene intitolato il primo capitolo della nuova stagione). Questa strofa suona un po’ profetica quanto analogica con la moralità e l’universo di Nirvana.

O potrebbero risuonare dalla bocca dell’Ispettore Buddha: il quale è sulle tracce di Ramiro Tango dopo l’esplosivo finale della prima stagione!

Ramiro, le cui gesta da imbroglione quale è, si sono fatte conoscere in ogni dove, dovrà stare attento ancora una volta alla gang di Occhionero Ronson e dei suoi scagnozzi.

Ma dovrà temere ancor di più le mazzate dell’Ispettore Buddha che presto lo attendono.

Ma a muoversi sulle sue tracce, ci penserà anche la sexy procuratrice Mida: tra i nuovi personaggi della seconda serie. E presto ne vedremo tanti altri.

A dar man forte ai disegni di Caluri e alla storia di Pagani, ci pensano le chine di Bruno Cannucciari (Lupo Alberto).

Attraverso questa dissacrante storia, i Paguri ci guideranno ancora per un ricco anno di risate e di riflessioni.

In una Italia non molto lontana dalla nostra dove gieffini, veline, figure ecclesiastiche e manovre di queste ultime dal fine lucroso, e molto altro, riescono ad emergere come delle grandi figure professionali, con poco e nulla.

Dove la meritocrazia non esiste neanche sul vocabolario.

Non mancheranno i gustosi contenuti extra farciti di una abbondante dose di satira e divertimento.

Per una serie senza peli sulla lingua più che mai.


VOTO: 7

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