Lion Comics speciale – Un anno in Italia – The New Countdown

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Dopo una lunga pausa torna The New Countdown con un speciale monografico, argomento: Lion Comics e DC in Italia.

Questo speciale nasce solleticato dall’intervento sul proprio blog di Francesco Settembre proprietario della fumetteria Antani Comics nonchè organizzatore di due manifestazioni del settore come Fumetterni e Narnia Fumetto.

Perché questo numero monografico?

Da un lato il buon Francesco ha snocciolato con la consapevolezza che solo un addetto ai lavori può avere una serie di problematiche e di riflessioni sull’operato della Lion Comics a 13 mesi (o giù di lì) dal suo avvento e dall’altro perché inutile confessare qualcosa di assolutamente palese ovvero il mio integralismo nei confronti della DC e dei suoi eroi e su cui posso dare un’opinione consapevole.

  • http://Iltuositoweb... A

    Articolo inutile. Cose dette e stradette.Condivisibile nella parte in cui si richiedobo miglioramenti sulla qualità degli albi, ma non su le scelte editoriali. Il cosa pubblicano e e con quale formato sono terreno di preverenze soggettive e sarebbe il caso di lasciare tali argomenti ai forum. Infine vedo spesso un accanirsi sulla Lion che in fondo sta proponendo un numero di albi DC mensili mai visto e nessuna critica ad altri editori, come ad esempio Panini che ultimamente pubblica molto materiale Marvel veramente scadente.

  • http://Iltuositoweb... Baffo

    sul paragrafo Qualità proprio non capisco la polemica: ma non perchè sia in disaccordo o meno, ma perchè l’artitcolo di per sè non datermini di paragone; cos’hanno di tanto brutto le tavole di Doom Patrol?
    perchè angelo custode non va bene?

    • DoctorDoomIII

      Perchè non è “angelo custode” l’errore della vignetta ma “nel bene e nel mare” ;)

      Sulla stampa di Doom Patrol c’è poco da dire, beati coloro a cui non da fastidio la stampa sballata dei retini perchè di loro sarà il regno dei leoni.
      Per tutti noi altri… beh soldi risparmiati.

  • Domenico Bottalico

    @jacopo: grazie!

    @A: se il materiale marvel non è buona già di per sè che dovrebbe fare la panini smettere di pubblicarlo?

    @baffo: scusami ma non ti sei accorto delle tavole con la scoziatura?

    • http://Iltuositoweb... A

      No certo, ma non ho visto nessun articolo su come sono proliferate le testate panini marvel, spesso montando antologici con un personaggio forte e tanti comprimari al limite del leggibile, ergo per leggermi una storia decente, me ne sorbisco altre 2 pietose o comunque che adrebbero pubblicate in altra veste. Esempio: Submariner di Gene Colan sui F4, materiale ultra datato che andrebbe pubblicato su un omnibus dedicato specificatamente all’autore e a chi vuole recuperarlo.
      Il senso della mia obiezione è che vedo sempre una costante critica alla Lion e non ad altri.

  • Domenico Bottalico

    @A: ok ora ha più senso il tuo commento…il problema fondamentale è che
    1) non sono un lettore marvel/panini quindi non avrei i mezzi per giustificare delle critiche e
    2) mi sembra che ci sia anche un problema storico/generazionale il lettore marvel è abituato al minestrone dall’epoca corno e questo retaggio rimane ancora in panini seppur negli ultimi anni (diciamo dall’avvento planeta?) molte cose sono cambiate…

  • http://Iltuositoweb... A

    …ma sai, io di critiche sui minestroni Panini ne ho lette,ma solo su forum. Si ha come la sensazione che la Panini sia incriticabile pena la lesa maesta. Ovviamente, se tu sei un fruitore esclusivamente di DC, non mi aspetto da te un articolo sulla Panini, faccio solo presente che articoli “pollice verso” sulla RW ne sono stati fatti e sostanzialmente ripetono le stesse cose di sempre, sull’altra sponda nada. Fossi nella Lion mi ci incazzerei un po’

  • Domenico Bottalico

    questo secondo me sottolinea come i due pubblici sia diversi e agli antipodi!

    la lion potrebbe anche arrabbiarsi ma per cosa? perché i lettori DC sono più critici essendo venuti da decenni di gestioni scellerate e quindi molto più accorti nelle loro spese, molto più attenti alle scelte editoriali e molto più esigenti nella cura carto-tecnica?

    il problema è che certe critiche dovrebbero essere sdoganate e rese pubbliche: se ad un anno di distanza si continuano a dire sempre le solite cose, positive e negative, sulla Lion un motivo ci sarà…

    e cmq ri critiche alla panini io personalmente ne ho mosse sfogliati i vecchi numeri di countdown! ; )

  • http://Iltuositoweb... Sale iodato

    Anch’io non sono d’accordo su quanto scritto nell’articolo.
    E’ vero, la Lion deve migliorare la cura carto tecnica dei suoi albi, ma, a parte questo, non mi sembra si possano sollevare altre critiche alla casa editrice.
    In ogni caso, preferisco una casa editrice che commetta qualche errore ma pubblichi 10 albi mensili, piuttosto che una perfetta che ne pubblichi solamente uno o due.
    Capisco che i lettori DC, come il sottoscritto, siano scottati dai precedenti editori, ma non capisco il senso di continuare a criticare a prescindere.
    Anche perché se pure la Lion dovesse andare a male, rimarremmo tutti col cerino in mano…

  • http://facebook.com/profile.php?id=100004688700470 Sebas Zagor New

    beh ho letto l’articolo, io seguo la lion e la continuerò a seguire con passione, a me piace la loro “non-editoria ” qualcuno sperava di metterci le mani addosso ma proprio quel qualcuno in germania, ha fatto delle cose che la Planeta manco ci stava arrivando… ad ogni modo, i fumettari posso-dovrebbero farsi sentire di più. in merito ai pack avevo detto la mia diversi mesi fa. poi tutte le lamentele ecc… in italia vengono pubblicati tutti i fumetti… senza problemi… andate sui FQ attuali… e vedrete i recuperi di storie ingurardabili con tutto rispetto dei titolari di testata.
    meglio un cut sul prezzo e su pagine!

  • http://Iltuositoweb... A

    Un conto è essere esigenti, un conto è essere lamentosi oltre misura. Perdonami, ma ripeto che il tuo articolo, benché contenga diverse critiche condivisibili, non dice nulla di nuovo rispetto a precedenti polemiche. Se non erro hai già detto che ormai la DC la segui in originale e questa è l’unica azione che può determinare i cambiamenti che auspichi in un sistema domanda-offerta. Io personalmente decido invece di acquistare, perchè i difetti non li trovo così insopportabili. E la legge di mercato. Per gli articoli sula Panini, leggo questo sito da non molto quindi ammetto le mie lacune, mi riferivo anche ad altri siti.

  • http://facebook.com/profile.php?id=1357074702 Domenico Bottalico

    @sebas zagor new:
    quindi? non ho capito il tuo punto di vista?
    segui e seguirai la lion ma non ti piace la sua politica commerciale?

    perché paragoni il taglio di pagine/prezzo con i fantastici quattro?

    a cosa ti riferisci quando parli di germania? alle scelte editoriali che la panini sta facendo in germania con la DC? puoi fare qualche esempio?

  • http://facebook.com/profile.php?id=1357074702 Domenico Bottalico

    grazie!

  • http://facebook.com/profile.php?id=1357074702 Domenico Bottalico

    13 mesi per te è “l’inizio”?

  • http://Iltuositoweb... Pietro

    Ok,e cose positive? Zero,nada,Nix,niente…anche tu Domenico segui la legge dire di tutto purche’se ne parli,purché ci sia attenzione da parte di tutti(magari…),ma ogni tanto mettere il dito sulla piaga delle cose positive potrebbe aiutare un po’lo stato d’animo di chi si danna a lavorare e che mette soldi in un rischio d’impresa. Perciò ben vengano alcune critiche,che servono a migliorare,e ben vengano anche le cose positive che aiutano ad andare avanti…forza dai fai un pro countdown per la Lion,dai!

  • http://Iltuositoweb... minty

    Non ho letto l’articolo, ma vorrei solo far notare che Francesco Settembre non è più il presidente AFUI da un pezzo. Il “nuovo” presidente è Daniele Pignatelli, come facilmente verificabile sul sito stesso dell’AFUI, nella sezione “Chi siamo”.

    D’accordo che MangaForever è un sito realizzato dai fan, però… :-\

  • Domenico Bottalico

    @minty: grazie della precisazione…errore mio ho copiato/incollato i credits del suo blog…

    @pietro: vorrei tanto fare un countdown pro-lion, iniziate voi a suggerire i pro a 13 mesi dall’esordio no?

    • http://Iltuositoweb... minty

      Allora i credits li deve aver cambiati ieri, perché oggi sul blog di Antani si legge solo “socio fondatore”! XD

  • http://Iltuositoweb... sergio l. duma

    Ci sono diverse cose che non gradisco della Lion così come altre che trovo positive. Io però vorrei essere provocatorio (tanto per cambiare) e allargare per un attimo il discorso, riferendomi non solo alla Lion ma anche ad altre case editrici italiane, Panini in primis. A mio avviso, le critiche costruttive non servono assolutamente a nulla e lo scrivo con dispiacere perché fondamentalmente sono giunto alla conclusione che l’operato di siti come il nostro o le discussioni nei forum non abbiano nessun valore e non contribuiscano a modificare in meglio la situazione. E non hanno valore perché agli editori non frega assolutamente nulla dei lettori. Parliamoci chiaro: per loro noi siamo solo fessi da spennare, cosa che durerà tre/quattro anni al massimo e poi chissà… perciò continueremo a sorbirci sommari insensati, traduzioni raffazzonate, qualità di stampa scadente, proposte editoriali assurde e non potremo non prendere atto che nelle case editrici italiane lavorano solo incapaci, lecchini e raccomandati. Punto. Perciò, per quanto mi riguarda, continuerò a comprare fumetti perché sono un emerito imbecille e il giorno in cui mi stuferò manderò tutti questi presunti editori al diavolo, augurandomi che falliscano e che muoiano di fame. Duro ma sincero, sorry.

    • http://Iltuositoweb... minty

      l’operato di siti come il nostro o le discussioni nei forum non abbiano nessun valore e non contribuiscano a modificare in meglio la situazione.

      Questa è una cosa che il mio fumettaro sostiene da sempre, e che col tempo ho capito essere vera. Voi vi illudevate del contrario?
      I siti specializzati, di critica, i forum sono frequentati, di solito, da persone che rappresentano una fetta infinitesimale del mercato reale. Uno zoccolo duro di lettori forti, critici, spesso adulti (quanti ragazzini-ini vedi girare per questi lidi o altri equivalenti? Eppure, pensa, il mercato spesso prende loro come esempio di target…). Non per nulla un manga spesso glorificato sui forum come “La figlia dell’otaku” da me vende 2 copie (una è la mia), contro le 40-50 di Naruto, One Piece e compagnia cantante.
      Noi non rappresentiamo il lettore tipo. Col tempo l’ho capito e ne ho preso atto…

      E non hanno valore perché agli editori non frega assolutamente nulla dei lettori. Parliamoci chiaro: per loro noi siamo solo fessi da spennare, cosa che durerà tre/quattro anni al massimo e poi chissà…

      Certo che, nelle loro previsioni, dureremo 3-4 anni e basta. Quante politiche editoriali volte a “far crescere” i lettori vedi attuate, in giro? Rifaccio l’esempio dei manga perché è il mondo in cui mi sento più ferrata: quanti anni ci sono voluti perché non venissero importati solo shonen-shojo, ma pure qualche titolo per lettori più grandicelli? E quali sono, tuttora, le proporzioni, in percentuale? Ecco, vedi…
      Per il resto, per la visione del lettore-da-spennare e sotto col prossimo, duole dirlo, ma non è un problema specifico dell’editoria a fumetti. Il discorso si applica perfettamente all’editoria tutta, partendo da quella libraria. E, a ben guardare, è un fenomeno che investe un po’ tutti i settori imprenditoriali, eh!

      [dall'altro tuo post qui sotto]
      Il loro è un comportamento degno di un bottegaio o di un mercante all’ingrosso. Per questi figuri vendere fumetti o vendere scarpe è la stessa cosa.

      Di nuovo, diagnosi esatta. Anche se tagliata con l’accetta (non tutti gli editori lo fanno con quell’ottica. Il peggio è che chi lo fa _solo_ “per passione” spesso è l’editore dilettante che ti danneggia per altri motivi…).
      Ma è così: un editore è un imprenditore. Ovvero un bottegaio. E il peggio, un bottegaio del XXI secolo.
      E che la cultura sia ormai trattata dai suoi stessi “attori” alla stregua della vendita di pentole non lo stai scoprendo tu ora. Fatti un giro su siti e blog di gente che ha a che fare con le storture dell’editoria “normale” e vedrai che è un disagio molto, molto diffuso. Perché è da mo’ che gli editori ‘normali’, quelli grossi soprattutto, hanno attivato politiche da vendita-del-prosciutto e mungitura della clientela come se non ci fosse un domani. E’ da tempo che nell’editoria di massa traduzioni a ca**o, materiali osceni, refusi, incuria, ecc. la fanno da padroni, ché tanto il pubblico si tira su tutto!, a fronte di una continua crescita dei prezzi dei libri. Dicesi massimizzare i profitti, indipendentemente da chi ne fa le spese.
      Peccato che il meccanismo stia portando il sistema al collasso, e l’editoria stia attraversando una crisi di settore da far paura!
      Su quella a fumetti non mi pronuncio: questi piangono d’essere in crisi da 30 anni! :P

      continueremo a sorbirci sommari insensati, traduzioni raffazzonate, qualità di stampa scadente, proposte editoriali assurde e non potremo non prendere atto che nelle case editrici italiane lavorano solo incapaci, lecchini e raccomandati.

      Qui invece sei ingiusto, molto. Non dico che non ci siano parac*li, in giro (ci sono in ogni settore), ma non puoi fare di tutta l’erba un fascio. E non puoi accollare al singolo dipendente (dipendente… ROTFL! Come se il settore non si reggesse sul precariato, per la maggior parte!) i risultati della politica dei dirigenti. Se a un traduttore viene imposto di fare un lavoro in metà del tempo necessario per curarlo a dovere (quando va bene), se al traduttore il lavoro non viene proprio proposto perché si risparmia di più ad affidarlo al cuginetto appena diplomato, ché tanto l’inglese oggi lo sanno tutti (sto citando), se il correttore di bozze… quale correttore di bozze? Editor, revisioni, controlli post-stampa-di-prova? Cos’è, roba che si mangia? Moltissimi editori hanno rimosso queste figure, perché eliminando i passaggi di produzione si risparmia (di nuovo, sto parlando di editoria in generale)… Ecco, come potrà uscirne un prodotto fatto per il verso?
      E di certo non sarà colpa del sottoposto che, semplicemente, deve adeguarsi a come chi organizza il lavoro decide di impostarlo. Secondo me.

      Se vogliamo criticare le politiche editoriali, d’accordo. Ma insultare umanamente chi, nel meccanismo editoriale, cerca semplicemente di lavorare come qualsiasi altro, dovendo confrontarsi con un organizzazione del lavoro che non stabilisce lui, mi pare ingiusto.
      E’ vero, in ogni settore esistono gli approfittatori e gli incapaci (ma se un imprenditore accetta di sfruttare gente incapace per risparmiare, la colpa è sua, eh!), però dichiarare che tutti gli impiegati dell’editoria fumettosa (e non) sono lecchini raccomandati è, francamente, ingeneroso.

      • http://Iltuositoweb... sergio l. duma

        Ciao Minty,
        Sono d’accordo con quasi tutto ciò che scrivi. Comunque, per ciò che concerne il fatto che scrivere di fumetti in un sito non serve a modificare la situazione, ero da tempo di questo parere e perciò non mi illudevo. E’ solo che questa è la prima occasione in cui ho avuto modo di scriverlo pubblicamente.
        Anch’io so bene che una casa editrice deve vendere se no chiude e se qualcosa non funziona bisogna prenderne atto. Vorrei però che gli editori valutassero meglio le iniziative prima di immettere sul mercato materiale che magari non funziona (stante il fatto che comunque nessuno ha la sfera di cristallo). Nello specifico della Lion, a mio parere si è optato per la quantità. A loro interessava più che altro poter dire che stavano pubblicando camionate di materiale, salvo poi dopo un anno accorgersi che evidentemente non tutto vende, complice pure una congiuntura economica a dir poco sfavorevole. Allora, secondo me sarebbe più dignitoso dire ‘sospendiamo la serie Tal dei Tali perché era comprata da un numero di lettori troppo esiguo’ piuttosto che dire ‘la serie Tal dei Tali continuerà nello spillato XY’ e in questo caso il fan sarà costretto a sorbirsi la serie Tal dei Tali insieme a fumetti che potrebbe non gradire. Alcuni potranno certamente accettare di buon grado la cosa, io no, e la interpreto così: ‘gli appassionati sono emeriti fessi e ci seguiranno sempre e comunque’. Mi pare poco corretto, ecco.
        Per quanto riguarda l’editoria in generale, sono pure d’accordo, sebbene esistano piccoli editori che si sforzano, tra mille difficoltà, di scoprire e valorizzare talenti letterari che poi in seguito vengono scoperti dalle major (ne so qualcosa, non nel senso che sono stato scoperto da una major – non ancora, perlomeno :) – ma che ho pubblicato un romanzo con un piccolo editore però serio, perciò qualcosa l’ho sperimentato in prima persona.
        Quanto invece ai collaboratori delle case editrici di fumetti… qua la vediamo diversamente. Guarda, potrei farti nomi e cognomi di persone che ci lavorano per ragioni non certo legate alla competenza e alle capacità, poi però fioccano querele, quindi chi me lo fa fare? Un tempo, parlo di più di vent’anni fa, sono venuti alla ribalta persone come MML, Luca Scatasta, Giuseppe Guidi, Francesco Meo, Max Brighel, Andrea Materia: competenti, preparati e che per giunta avevano iniziato a scrivere articoli approfonditi su fanzine e riviste specializzate in epoca pre-internettiana, quando cioè non era tanto facile trovare informazioni sui comics USA. Dopo quella generazione, però, cosa abbiamo avuto? Non mi pare che oggi ci siano ‘esperti’ di quel livello.
        Infine, i tuoi rilievi sulle condizioni lavorative sono esatte però anche se un traduttore ha poco tempo per rivedere una traduzione in maniera ineceppibile, non per questo dobbiamo giustificarlo. Va bene, si tende al risparmio, c’è una situazione di precariato allucinante in tutti i settori, ecc, ecc, però se firmo qualcosa con il mio nome in definitiva la responsabilità è ANCHE mia. E se una traduzione è fatta male, il traduttore dovrebbe almeno avere un pizzico di amor proprio e dire, ehi, impegnamoci, anche se il contesto non è dei migliori. E’ questo che intendo per professionalità. Ciao!

        • http://Iltuositoweb... minty

          più di vent’anni fa, sono venuti alla ribalta persone come MML, Luca Scatasta, Giuseppe Guidi, Francesco Meo, Max Brighel, Andrea Materia: competenti, preparati [...] Dopo quella generazione, però, cosa abbiamo avuto? Non mi pare che oggi ci siano ‘esperti’ di quel livello.

          Sbaglio o la maggior parte di quelli che citi sono ancora in piena attività? Forse non è emerso nessun altro (ma è proprio vero?) perché grossi spazi, oggi, non è che ce ne siano più molti, rispetto a quegli anni. E le fanzine sono un po’ “morte”, temo. E (questo sì), il web non ha saputo sostituire esperienze di pari impegno e pregio, forse (dico forse, perché non bazzico tanto riviste online). Boh!

          anche se un traduttore ha poco tempo per rivedere una traduzione in maniera ineceppibile, non per questo dobbiamo giustificarlo. [...] se firmo qualcosa con il mio nome in definitiva la responsabilità è ANCHE mia.

          Il discorso è complicato. Se chiedi a un qualsiasi traduttore di fumetti, ti dirà che i compensi a tavola, negli anni, si sono dimezzati. Quindi per portare a casa la pagnotta, devi tradurre più del doppio (ché, invece, i prezzi al consumo sono andati alle stelle) nello stesso tempo. Ed è ovvio che non si può fare, in 1 ora, un lavoro identico a quello che faresti in 2. Anche se quello fatto in 1 è sufficiente e dignitoso, l’altro sarebbe sempre e comunque meglio. E’ una legge della fisica, quasi :P
          Chi non giustifico io sono quelli che hanno condotto le cose a stare in questa maniera assurda. E non sono certo i traduttori (o gli altri collaboratori che hanno visto il loro potere contrattuale morire perché il mercato cerca di tagliare su tutti i fronti, partendo dalla rinuncia alla professionalità). Chi non giustifico io è chi pretende di pagare 10 un lavoro che una volta costava 20, o chi pretende di aver costruito il Partenone in 3 giorni, e se gli fai notare che non c’è spazio per fare un buon lavoro, fa spallucce. Perché lui sì, se ne frega del lettore.

          Quanto al nome sulla traduzione… lasciamo stare. Conosco traduttori che hanno visto loro traduzioni (e non sto parlando di fumetti), dopo consegnate, stravolte da editor convinti di saperne più di loro, e pubblicate comunque col loro nome, senza che potessero fare nulla.
          Ho visto traduttori arrivare sui forum/blog a dire che certi passaggi di traduzione contestati non erano farina del loro sacco, nonostante i colophon.
          Per cui, guarda, ho imparato che pure certi nomi che trovo in 2a di copertina valgono fino a un certo punto. Che tanto l’ultima parola è di altri, spesso :-(

  • http://Iltuositoweb... Pietro

    Gent.mo Sergio,
    [nei commenti bisogna moderare i toni- MOD] e non credo che Non gliele frega niente dei suoi clienti,anzi…quando tu decidi di buttarti in un’impresa i rischi di fare flop sono altissimi,e non pensare che tra affitto dei locali,tra pagare i dipendenti e tutto il resto ci si sguazzi in mezzo ai milioni. Un buon imprenditore deve guadagnare da un’impresa altrimenti chiude,e per guadagnare deve stare in linea con le richieste del mercato(nel caso della Lion deve adottare un giusto compromesso tra richieste dei lettori e convenienza economica + una valida politica commerciale). Provare x credere…ciao

  • http://Iltuositoweb... sergio l. duma

    Caro Pietro,
    [nei commenti bisogna moderare i toni- MOD] Però che una casa editrice rischi fa parte del gioco e non per questo devo coccolarla. Devono pagare affitti ecc. ecc. e con questo? Siamo poi sicuri che le case editrici paghino i collaboratori? Ne esistono molte che non lo fanno, con la scusa del mercato che non va bene e dei soldi che non ci sono e in passato ho scritto alcune cose al riguardo e non ho voglia di ripetermi.
    Venendo allo specifico della Lion, a me interessa poco che debba trovare un giusto compromesso tra convenienza economica e richieste del mercato… se BIRDS OF PREY o BATWING non vendevano bene (perché penso che il loro inserimento nei futuri spillati sia dovuto a questo) allora mi chiedo: alla Lion non potevano valutare meglio la situazione prima di pubblicare serie in tp? Hanno fatto un’attenta valutazione? Ecco, direi che sono proprio le valutazioni a mancare. Lion si è messa a stampare di tutto e di più, senza pensare alla qualità e anche alla potenzialità di mercato di determinato materiale, e dopo un anno questo è il risultato. Di conseguenza, mi chiedo: quei lettori che come me hanno seguito certe serie in tp e non gradiscono gli antologici cosa faranno? A loro la casa editrice ha pensato? La risposta è semplice: no. Perché considerano i lettori fessi, questo è il mio parere, e, lo ripeto, è un comportamento che coinvolge anche le altre case editrici. Apri gli occhi, caro Pietro: queste etichette non sono piene di persone che rispettano il prossimo; ma nella maggior parte dei casi di mercenari che vogliono spillarci soldi. Il loro è un comportamento degno di un bottegaio o di un mercante all’ingrosso. Per questi figuri vendere fumetti o vendere scarpe è la stessa cosa.
    Da tale convinzione nasce il mio augurio di vederli fallire e morire di fame. Ciao.

  • http://Iltuositoweb... Baffo

    @Doctor grazie per la precisazione
    mah, la scozziatura non mi da troppo fastidio (dovrei comunque avere le tavole iriginali sottìocchio per valutare l’effettiva differenza)
    comunque meno male che dallo speciale è esente la 4th Wave ed i nuovi antologici fuffa (specialmente quello di Batman)

    • http://Iltuositoweb... RED

      Fai il confronto tra il primo volume della Doom Patrol (stampato come si deve dalla Lion forse solo perché il materiale non era inedito qui in Italia) ed il secondo (che contiene in gran parte inediti che s’aspettava da tempo) e vedrai la differenza!

  • Domenico Bottalico

    @baffo: ecco alcune foto dei volumi originali della Doom Patrol!
    http://postimage.org/gallery/1jdjs1ro/6824aa6f/

  • http://Iltuositoweb... Paolo

    Dall’avvento Lion qui nella redazione virtuale i nostri recensori, anche nel primissimo periodo, hanno dovuto comprare e continuano a comprare i volumi di un editore che avrebbe di fatto beneficiato di una larga circolazione e visibilità dei propri volumi su una piattaforma con un bacino d’utenza larghissimo sia per numeri che per estrazione. Avere visibilità dovrebbe essere la prima regola per la buona riuscita di un progetto.

    capisco male io oppure qui c’è scritto che la Lion fa schifo perchè non vi ha regalato gli albi?

  • Domenico Bottalico

    Il tuo commento denota la scarsa maturirà e l’atteggiamento da ultras di certi pseudo-lettori oppure più semplicemente la pusillanimità di una certa frangia di “addetti ai lavori” che trincerata dietro un velo di nebbia pensa di essere intoccabile.
    Evidentemente hai inteso male quel capoverso: i lettori come noi che vanno in fumetteria tutte le settimane avrebbero sicuramente beneficiato di una maggiore visibilità e circolazione dei prodotti Lion che a sua volta avrebbe beneficiato di critiche costruttive 13 mesi fa sui primi prodotti.
    La squallida equazione che tu proponi è una offesa per te lettore (?) e per noi che faticosamente e con PASSIONE portiamo avanti una piattaforma con la massima libertà e SENZA padroni

    • http://Iltuositoweb... Paolo

      [Se metti il tuo vero nome forse ma proprio forse ti rispondiamo ma sappiamo già chi sei quindi risparmiati tutto il resto... ;)]

      MODERAZIONE

  • http://Iltuositoweb... davide

    i lettori come noi che vanno in fumetteria tutte le settimane avrebbero sicuramente beneficiato di una maggiore visibilità e circolazione dei prodotti Lion che a sua volta avrebbe beneficiato di critiche costruttive 13 mesi fa sui primi prodotti

    non capisco, ma davvero non capisco

    avere i fumetti gratis (prima dell’uscita? cambia qualcosa?) in che modo avrebbe cambiato le cose?
    in che modo avrebbe cambiato le vostre recensioni?
    non li avete recensiti perchè li avete coprati?
    li avete recensiti e li avete comprati (e quindi? averli gratis che cambiava?)?
    ne avreste fatte di più?
    più costruttive?
    più buone?

    sul serio spiegate perchè il punto è oscuro (a me)

    sette meno tre= quattro (non è una questione di “bandiera” ma di senso che non trovo in questa frase, se me la spiegate, grazie)

  • Domenico Bottalico

    significa che per te lettore sapere com’è un volume converrebbe no?

    avremmo recensito più fumetti? sicuramente sì (anche se la mole di recensioni che produciamo è impressionante)
    avremmo fatto recensioni “più buone”? no le nostre recensioni cercano di essere imparziali…

    adesso sono io a non capire perché su un articolo fiume tu ti stia “meravigliando” di una pratica che lede NOI (me e te) stampa specializzata ed i lettori…

    anche se questa pratica è diffusa noi dovremmo continuare a non segnalarla?
    davide abbiamo già discusso, su FB mi pare, del ruolo della “stampa specializzata fumettistica” o qualcosa di simile…ti ricordi?
    il tuo mi sembra un intervento che reiterandosi ed essendo bloccato sul “non voglio capire” aggiunge ben poco ad una discussione fin ad ora molto stimolante…

    se tutti i siti, i blog ed i forum producessero discussioni attive come questa non avremmo fatto un “grande passo per l’umanità” ed i fumetti non ne avrebbero guadagnato?

  • http://Iltuositoweb... davide

    ma guarda che non c’è mica bisogno di prendersela e sparare ogni volta
    era una domanda
    basta la risposta
    l’ho avuta, amen

    posso dire che francamente era molto poco chiaro?
    almeno per me?
    lo dico
    era poco chiaro
    ora un po’ di più
    e nota che non ho commentato e non commento “l’articolo”
    volevo solo un chiarimento
    dovrebbe far piacere anche a voi che un punto che poteva essere poco chiaro ora è più chiaro

  • Domenico Bottalico

    ti ringrazio anzi probabilmente era poco chiaro anche ad altri che non si sono voluti esporre…

    nessuno qui “spara” tranquillo sei sempre il benvenuto sia che tu voglia far notare qualcosa o commentare i nostri articoli (senza virgolette)

    ciao!

  • http://facebook.com/profile.php?id=1357074702 Domenico Bottalico

    posso condividere il tuo punto di vista: da lettore di lungo corso vuoi giustamente colmare un gap di storie…condivido di meno i tuoi toni però!
    questo slang da ultras sinceramente stona un pò con il tono stimolante della conversazione!
    ti dico il mio punto di vista invece sulle ristampe batmaniane: perché non seguire la splendida libreria che la DC sta facendo negli USA per autore? Don Newton, Gene Colan, Jim Aparo, Alan Davis etc…volumi a sè stanti che raccolgono le storie per autore…

    • http://Iltuositoweb... Gramin

      mi permetto di intervenire su questo punto.

      perchè è una sciocchezza soprattutto di fronte a una serie in stretta continuity e basterebbe aver letto proprio il volume Lion su Gene Colan per arrivarci da soli, come che tra l’altro è stato riportato da tutte le recensioni che ho letto sui forum (e sono quasi certo sia anche nella recensione di Mangaforever).

      Ti ritroveresti a leggerti storie ed eventi che saltano prologhi,intermezzi o conclusioni perchè apparse sulla collana gemella o adirittura sulla stessa solo perchè disegnata da un altro autore

  • Domenico Bottalico

    beh penso che qui si rientri nel gusto personale: io preferisco una selezione di storie datate con un apparato redazionale in cui magari si spieghino sommariamente gli avvenimenti ma che abbiano una certa qualità sia per gli autori coinvolti sia per il materiale che va in stampa…

    la mia idea su batman classic si innesta in un discorso più ampio fatto sulle scelte lion: seguire un percorso per autore o cronologico?
    ribadisco che a MIO modo di vedere avrei optato per una scelta per autore per proporre delle storie classiche di Batman, così come avrei optato per altre storie di altri periodi storici per Lanterna Verde mentre trovo ottima la scelta fatta per Superman e condivisibile quella fatta per Flash…

    • http://Iltuositoweb... Gramin

      la scelta autoriale vale per i cicli come fatto ad esempio dalla Planeta o dalla stessa Lion con la linea Essential.

      Non funziona con Batman, ti ritroveresti un volume dove c’è un redazionale dopo ogni storia per spiegare quanto non visto nelle storie saltate.

      E non si tratta di “gusti personali” quando tu stesso dai dell’ottimo alla scelta su Superman (altro eroe dove è difficile estrarre cicli autoriali) o mi vuoi dire che avresti preferito avere il volume con il Superman di Ordway, quello di Stern e quello di Jurgens divisi?

  • http://Iltuositoweb... Starman71

    Che fatica leggere questa disamina sull’operato della Lion nel suo primo anno. Sarò limitato io, ma nel suo insieme viene detto tutto e niente, vedo critiche buttate un po’ a caso. Un esempio? vedi la mancata TERZA ristampa in tempi brevi di The Long Halloween e Dark Victory. Chi la voleva? nessuno, e meno male che si sono concentrati sul recupero di altro materiale. La linea Classic, parere personale, è fantastica, ben venga un recupero organico del Batman pre Crisis, nonostante le scansioni poco felici di alcuni albi. Non vedo pecche nella periodicità alla luce del fatto che la proposta oggi è notevole, intendo in generale, apprezzerei di più lo sforzo fatto della Lion in questa direzione. Aspetto con ansia un Justice League Classic. Mi sembra poi di cogliere una certa negatività di fondo sul futuro della Lion, ergo: ma se dopo questi 12 mesi l’offerta aumenta, vedi l’arrivo di nuovi spillati, vedi le varie ristampe di albi esauriti, compresi i box studiati per raccogliere le annate dei New 52, per quale motivo dobbiamo preoccuparci?

  • Domenico Bottalico

    mi vedi preoccupato starman71? : )

    a parte gli scherzi sei un lettore soddisfatto dell’operato lion e sono contento per te…posso controbattere solo sul discorso The Long Halloween/Dark Victory: i nuovi lettori? quelli che hanno iniziato a leggere DC ora? purtroppo la sfortunata vita editoriale della DC porta ad un riciclo continuo di lettori. ragazzi che vedo e conosco in fumetteria che non hanno mai letto opere come quelle di Sale (FONDAMENTALI CAPOLAVORI) perché le precedenti edizioni costavano troppo ed ora sono introvabili ad esempio…

    • http://Iltuositoweb... Starman71

      Mah, guarda, a mio avviso, ha giocato molto la questione magazzino arretrati Planeta, forse la Lion puntava nell’acquisizione di quel materiale a prezzo d’occasione. Ma questa è un’altra storia. Sono convinto che i capolavori di Loeb & Sale torneranno presto sugli scaffali, di sicuro i nuovi lettori non si sono annoiati nel 2012. Troppe belle cose hanno potuto leggere. ;-)

  • http://Iltuositoweb... Starman71

    Le mie critiche: articoli da migliorare, a volte stucchevoli se non inutili, idem per la stampa di alcuni albi, la scelta di pubblicare tutte (o quasi) le serie del New 52, la repentina cancellazione della rubrica della posta (davvero i lettori Dc sono così pigri? i blog o i forum direbbero il contrario), le nuove Batman, Superman e Dc Library, prive di identità e ridotte a beceri contenitori dove buttarci di tutto, l’aver snobbato la JSA di Geoff Johns e rimosso l’occhio da serie “minori” del passato, ho nostalgia di azzardi quali furono Chase, The specre e Martian Manhunter di Ostrander & Mandrake, Supergirl del fantastico Peter David o lo stesso Demon di Ennis. Detto ciò, per me è un sogno che la Dc sia così tanto proposta in Italia e non mancherò di continuare a sostenere la Lion questo delicatissimo anno. More Dc Comics for all!!! E in culo alla Marvel (sempre). :-D

  • http://Iltuositoweb... Pietro

    Bravo Starman71!!
    Concordo in pieno con te! Io ho 50 anni leggo materiale Dc da quando ne ho 7 e lo leggo dalle 23,00 alle 24,00 ( perche’prima non posso)o alla domenica se non ho impegni particolari con i figli,e anche per me e’un sogno che la Dc sia così tanto proposta. Peccato avere poco tempo….

  • Domenico Bottalico

    concordo con te starman71 quando dici che mancano degli “azzardi” come quelli della fu-planeta…

    posso chiedere a quanti di voi intervenuti oltre i soliti noti, anche utenti di MF, se leggevate e/o compravate planeta?

    chiudo discorso linea classic: il mio punto di vista non è scegliere l’approccio migliore ma valutare l’approccio migliore per ogni diversa situazione…

  • http://www.antaninet.it Francesco Settembre

    Una precisazione: sul mio blog ho scritto “socio fondatore”, non “presidente” o “ex presidente” afui. Non lo sono più – presidente – dall’estate 2010 :)

    Poi: amaro, ma vero quello che dice Duma. Anche se… si può continuare a provarci. Anche perché non credo che fare le cose CON PASSIONE e in modo COMMERCIALMENTE VALIDO sia in antitesi…

  • Domenico Bottalico

    ciao francesco! benvenuto su MF!

    grazie della precisazione sul tuo “ruolo” (ero stato già bacchettato da minty ehehheehhe) chissà perché ero convinto della tua presidenza…

    grazie anche del tuo intervento ovviamente!

  • http://Ri-postocommentolasciatosuFB Alessandro

    Avevo detto che non ero molto d’accordo con vari punti del tuo articolo mentre lo ero con altri. Riposto qui il commento lasciato su FB.
    Analizzerò la questione per punti come hai fatto tu.

    Cura editoriale.
    Parlo del punto su cui ho cognizione di causa cioè i colori (della planeta ho preso solo Sandman ai tempi e l’itagnolo che si dice fosse presente su quegli albi non l’ho mai trovato e della direzione non saprei proprio cosa dire perchè sono meccaniche che non conosco). Su 5 delle 7 testate mensili che ho preso fin’ora i colori non ad hoc li ho riscontrati nel primo albo di batman, era il problema delle didascalie binche su fondo nero. Effettivamente facevano un po’ male agli occhi se le pagine non erano lette con la luce giusta. Non capisco il problema delle tavole ridotte.
    Qualità.
    Delle collane ombrello non mi trovo con le critiche. Forse saranno riferite a tempi precedenti il rebot e quindi non posso dire nulla avendo iniziato a maggio. Ma comunque costine squadrate, pagine rifilate male o brutture non è ho rilevate. E ne prendo un bel po’ tra DC Dark, Edge e Bat family. Sull’esempio che invece fai sul prezzo nulla da dire: due conti me li son fatti pure io (non che ci voglia molto) e diciamo che la fregatura c’è. E infatti altre collane ombrello sono rimaste lì tranquillamente sullo scaffale. Sulla questione delle ristampe del materiale classico hanno risposto e alla fine queste sbavature non inificiano la lettura. Sarò magari io troppo largo di manica, non so.
    Calendari etc.
    Hai completamente ragione quando dici che hanno pubblicato una vagonata di roba, soprattutto per il lettore occasionale (tutto Batman, tra un po’ arriverà qualcosa su Supes, vedi All-Star Superman). Anche secondo me un primo anno più quieto e il dirottare risorse verso altro sarebbe stato molto meglio. Ma (faccio l’avvocato del diavolo) loro l’hanno fatto per portarsi subito a rivaleggiare con l’altra grande del mercato dei comics in Italia che dalla sua ha moooooooolti e molti anni d’esperienza in più (nel ’94 le testate Marvel Italia erano forse poco più della decina e rivaleggiava con la Play press, quindi se non ricordo male giocava facile). La questione della calendarizzazione è veramente eccessiva: scusa, se metti i soldi da parte per 3 comics in una settimana e uno slitta i soldi per quest’ultimo rimangono. Lo si prende la prossima volta no? Qui sarò magari sempre io troppo buono o accondiscendente ma non mi sembra che lo slittamento possa gravare sulle finanze. A meno che non si vivano attacchi di acquisto compulsivo di fumetti, tipo tre ne dovevo prendere e tre ne prenderò! Questo problema non lo capisco ecco. Al massimo ti prendi male perchè t’eri già fatto mille film su come continuava la storia di quel personaggio e non vedevi l’ora di leggerlo (per fortuna capita con un bel po’ ci comics DC in questo periodo) e rimani deluso quando vedi che non è pervenuto.
    Per le ristampe non mi sembra giusto fare il paragone con le collane della Planeta (casa editrice con una barca di soldi, se mi è concesso utilizzare questa terminologia da economo ). Sulla collana da edicola di Batman ho letto grandi commenti positivi e poi probabilmente ha avvicinato alcuni alle letture DC in edicola.
    Sull’ultimo punto rimasto non parlo del circuito delle fumetterie e altro perchè non so. Cartonati: belle edizioni, non si può dir nulla; io direi che l’unica cosa che sballa un po’ sono i prezzi che non sono a volte proporzionati. I prezzi li abbasseranno, l’hanno già fatto (Batman 3.5, Superman 3.75) il passaggio ai brossurati pure (Batman Terra Uno). Green Arrow, dovrebbe arrivare il telefilm tra un po’, a 2.5 in edicola mi sembra una bella cosa. Nuove testate: è fresco il sommario della nuova testata batmaniana a 4.95. Che da visibilità a personaggi minori e nuovi come Batwing (da molti bistrattato) e la presenza delle Birds of Prey che sicuramente chi conosce Batman solo per il film non conosce.
    La Lion secondo me ha fatto bene: avrebbe potuto risparmiare, come dicevi tu, in risorse nel il primo periodo per migliorare successivamente e allargare pian piano il parco testate.
    La DC comics mai come ora è presente. Qualcosa dovrà essere migliorato (ci dovrebbero pensare pure i rivali eh) ma le basi gettate sono più che buone.
    Spero di essere stato esaustivo.

  • http://facebook.com/profile.php?id=100002015234858 Mblusei Comics

    Dire perchè si sta facendo Batman classic andando a colmare un buco aperto da 30 anni e proporre di fare invece le solite ristampe dei soliti volumi, è la negazione stessa per la mitologia dei comics e della continuity. Parlate di medicina nucleare come farebbe il mio salumiere a un convegno a Oslo… in norvegese. Una buffonata da parte di chi non sa cosa è far ridere!