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venerdì, 17 agosto 2012 - 13:00

Eppur…la città si muove! vol. 1: recensione


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Arriva in Italia il seinen surreale di Masakazu Ishiguro, che porta il lettore nella caotica vita del Seaside e delle sue eccentriche cameriere.

eppurlacittasimuove 198x300 Eppur…la città si muove! vol. 1

Autore: Masakazu Ishiguro

Editore: GP Publishing

Provenienza: Giappone, 2006

Target: seinen

Genere: slice of life, commedia

Prezzo: € 5,90

Anno di pubblicazione: 2012


La sbadata e goffa Hotori Arashiyama ha trovato un lavoro part-time come cameriera nella caffetteria Seaside, gestita da un’arzilla vecchietta. A lei si aggiunge presto la sua brillante compagna di scuola Toshiko Tatsuno, più interessata al giovane Sakada, che frequenta il locale perché invaghito di Hotori.
La tranquillità e la routine sono ormai un lontano ricordo al Seaside, travolto dalla maldestra spontaneità di Hotori, e da personaggi stravaganti e situazioni improbabili.

Masakazu Ishiguro debutta in Italia con “Eppur…la città si muove!” (Soredemo Machi Wa Mawatteiru), seinen surreale proposto da GP Publishing. La serie al momento conta dieci volumi in prosecuzione.

Difficile inquadrare quest’opera dai mille risvolti, che spazia dalla commedia al mistery, passando per il genere sentimentale, per uno slice of life tanto imprevedibile quanto piacevole.

Il tratto di Ishiguro è pulito e sicuro, per disegni curati ma senza orpelli inutili. Il design è semplice nelle sue linee di fondo, ma risulta comunque accattivante, e contribuisce a creare personaggi irresistibili che conquistano senza fatica il lettore, che si trova catapultato nella strampalata vita di Hotori, permeata da una comicità che non è mai sguaiata e che nasce quasi spontaneamente da un contesto paraddosalmente serio.

La narrazione è scorrevole ma non organica, per via di una struttura episodica che giustappone capitoli tra loro fondamentalmente indipendenti, non legati da una trama unica, almeno in questo primo volume, e che fanno più che altro affidamento sui personaggi in scena per dare continuità alla narrazione. Una scelta piuttosto rischiosa, dal momento che non permette al lettore di orientarsi con facilità nella storia.

L’edizione proposta da GP Publishing è quella dei volumi da fumetteria con sovraccoperta, per un albo di 180 pagine in bianco e nero su carta bianca e resistente. Diversi refusi nei testi e nelle traslitterazioni. L’apparato di note, inserite tra le vignette, risulta caotico e in più passaggi superfluo.

“Eppur… la città si muove!”, in definitiva, è un seinen che esordisce con un primo numero scoppiettante, ma che non permette di intuire facilmente la direzione che prenderà successivamente la serie, invitando il lettore a scoprire con il tempo il colorato mondo di Hotori e compagni.
Insolito.


VOTO: 7-


FORSE NON HAI LETTO