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lunedì, 14 maggio 2012 - 09:30

Nuove uscite Italycomics: A Game of Thrones 2 e non solo


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A seguire le ultime novità Italycomics in distribuzione.

Dalla newsletter di ecomics.it:

NUOVE USCITE ITALYCOMICS

A GAME OF THRONES N.2

Lo so che avete aspettato mesi per il numero due e quindi la domanda più ovvia è “dobbiamo aspettare altri sei mesi per il numero tre?”.
NO, i numeri da 3 a 6 sono già tradotti e attuamente in fase di lettering. Verranno stampati tutti insieme e distribuiti a distanza di una settimana l’uno dall’altro il mese prossimo!

Passiamo a un altro capolavoro del fantasy adattato a fumetti, che nel mondo ha venduto anche più di A Game of Thrones (ma solo grazie al fatto che è stato scritto negli anni ’60 e viene ristampato da allora): concludiamo con il quinto e il sesto numero il bellissimo L’Ultimo Unicorno

A quelli di voi che hanno già ordinato i primi quattro numeri non devo dire nulla, basta sfogliarli per capire come ci si trovi di fronte a una rara combinazione perfetta di autori: un testo che ha già venduto milioni di copie e da cui è stato tratto anche un film in animazione, un adattatore, Peter B.Gillis, che sa bene come impostare un fumetto (qualcuno ricorda il suo Dottor Strange?); una disegnatrice, Renae DeLiz, che evidentemente ama quello che sta disegnando (sue anche le copertine qui sopra) e infine un colorista eccezionale come Ray Dillon (vedere sempre sopra).

E concludiamo con l’ultimo numero di un altro titolo che sono fiero di aver portato in Italia

Mi domando a cosa serva cercare di promuovere questo fumetto. Se chi mi legge SA chi è J.M. DeMatteis non devo scrivere niente, il nome è di per sè una garanzia, e anche con chi mastica poco di super eroi nominare “L’ultima caccia di Kraven” o la Justice League scritta con Keith Giffen e appena ristampata dalla Lion dovrebbe essere sufficiente. Se invece chi legge ancora non sa di cosa sto parlando sarebbe inutile impegnarsi…se non ne valesse la pena. Questa è la storia del più grande supereroe americano, un vero patriota privo di debolezze fisiche e praticamente immortale (immaginate Capitan America con i poteri di Superman) che da oltre sessant’anni serve il suo paese nell’unico modo che conosce, menare le mani. Poi arriva l’undici settembre, un trauma secondo solo a ciò che vide ad Auschwitz, e l’eroe capisce che il suo compito è un altro, che il suo dovere è promuovere la pace…e non a caso sarà morto prima della fine del numero uno, ucciso dal suo “Bucky” di un tempo, che in questo numero finisce di raccontarci la sua storia che è da una parte la storia degli Stati Uniti e dall’altra quella del genere “supereroi” nei fumetti. E mi si lasci aggiungere che DeMatteis è talmente grande che riesce a scrivere una storia che chi ama il genere vedrà come una celebrazione mentre chi non lo ama o non lo conosce o addirittura lo disprezza vedrà come una denuncia/ammissione della sua assurdità (che lo lascerà però con la voglia di leggere altro).


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