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lunedì, 23 aprile 2012 - 14:39

Comics World Speciale – Critica, critici e sputasentenze


Per una volta Comics World si trasforma in uno sfogo personale, indirizzato ad alcune persone che, pur di dimostrare di esistere, sono pronte ad attaccare in maniera gratuita certi siti fumettistici e i loro collaboratori.

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Comics World Speciale – Critica, critici e sputasentenze

Ci sono molti siti fumettistici come MF. Cosa può trovarci un utente? Notizie sulle ultime uscite; articoli sugli autori, sui personaggi e sulle serie; interviste a professionisti del settore; e recensioni. Queste ultime sembrano essere diventate l’ossessione di alcuni individui che, utilizzando blog e altri spazi internettiani, hanno iniziato a commentarle con toni poco lusinghieri.

Uno di essi, in particolare, ha insistito molto sulla qualità delle recensioni. È un docente universitario, tal Matteo Stefanelli. Scrivo ‘tal’ poiché, sinceramente, non ho notizie sul suo conto e, se discutiamo di professori universitari, credo che tutti conoscano Umberto Eco, tanto per fare un esempio, Omar Calabrese, Ugo Volli e così via, e mi pare che Stefanelli non abbia raggiunto analoghi livelli di notorietà e autorevolezza.

Pochi giorni fa, comunque, l’esimio professore ha attaccato le recensioni di Mytico!, l’albo di genere mitologico proposto dal Corriere della Sera, considerandole prova della pessima qualità della critica fumettistica a suo dire dilagante in Italia. Fermo restando che avrebbe dimostrato signorilità e coraggio intervenendo direttamente nei siti che hanno recensito Mytico!, ha commesso diverse cose discutibili. Non ha citato, per esempio, i nomi dei recensori (è grave per un docente universitario!), ma anzi ha fatto di tutta l’erba un fascio, senza distinzioni, ricorrendo alla generica categoria ‘recensori di Mytico!’. Secondo lui, le persone che si sono occupate di quel fumetto non hanno fatto un buon lavoro perché non hanno proposto argomenti a sostegno delle loro affermazioni e per giunta scrivono male.

Posso parlare a titolo personale e se gli altri recensori vorranno dire la loro, saranno i benvenuti. Per quanto mi concerne, Stefanelli compie un errore grossolano: confonde la critica con la recensione. Sono cose diverse. La critica (di un fumetto, di un film, di un romanzo e così via) analizza in maniera approfondita le caratteristiche dell’opera in questione, facendo paragoni con opere simili e inserendola in un contesto storico e culturale ben preciso. Nello specifico del fumetto bisognerebbe poi analizzare un comic-book vignetta per vignetta, pagina per pagina. Attività che può essere svolta nell’ambito di un saggio e non nello spazio di una schermata di computer. La recensione differisce da tutto ciò. In una recensione ci si può limitare a spiegare per sommi capi di cosa si parla in un albo, quali sono le sue particolarità e alla fine si cerca di dare un giudizio. Questo è almeno il mio modo di procedere.

E ora veniamo al sottoscritto: caro professor Stefanelli, sappia che io non sono un critico. Non faccio critica. Sono un semplice recensore. Che ha sbagliato, sbaglia e sbaglierà, perché, questo la stupirà, sono un essere umano. Non pretendo di essere il depositario della verità universale. Lei ha fatto affermazioni sarcastiche su alcune mie frasi della recensione di Mytico!, arrivando a sostenere che io, non essendo Harold Bloom, non posso permettermelo. Curiosa logica. Se qualcosa è discutibile, è discutibile sempre, sia che provenga da Harold Bloom sia che provenga da Sergio Duma. E se Sergio Duma non è certamente Harold Bloom (in effetti, non ho scritto io ‘Il Canone Occidentale’ ma le garantisco che potrei farle un seminario al riguardo), lei di sicuro non è Noam Chomsky. E neanche Umberto Eco che qualche lezioncina di critica sul fumetto gliela potrebbe impartire (mai sentito parlare di ‘Apocalittici e Integrati’?).

Perciò mi chiedo: stante il fatto che ognuno può dare giudizi, sulla base di quali titoli lei si arroga il diritto di dare la patente di buono o cattivo recensore? Lei scrive per caso recensioni? Perché, invece di bocciarmi senza possibilità di appello, non mi spiega in che modo si procede? Mi pare che con i suoi rilievi lei rivendichi una superiorità culturale che, onestamente, non so se sia in suo possesso. E avrebbe fatto migliore figura se avesse risposto all’e-mail da me inviatale giorni fa.

Ma non finisce qui. Perché il docente ha i suoi sodali che, naturalmente, non hanno perso l’occasione di farsi sentire, magari per dire tra le righe che tra i tanti incompetenti dei siti ce ne sono alcuni più incompetenti di altri e cioè quelli di MF. In primis il signor Recchioni che deve sempre essere presente in queste diatribe, tanto per far sapere che esiste. Va bene, Recchioni. Tranquillizzati. Esisti. Lo abbiamo capito da tempo. Non hai bisogno di premere dita sulla tastiera un giorno sì e l’altro pure per rendercelo noto. La tua esistenza, comunque, non mi spingerà a leggere i tuoi fumetti. Ho gusti più elevati, sinceramente.

E figurarsi se poteva mancare lui, il Davide Occhicone de Lo Spazio Bianco che, bisogna riconoscerlo, compie un’operazione più sofisticata di Stefanelli (una che fa spesso): quella, cioè, di dire che a MF sono tutti incapaci e scrivono fesserie, peraltro male, facendo finta di non dirlo. Operazione sofisticata, lo ripeto, ma non tanto furba come ritiene poiché qualcuno dotato di neuroni ancora esiste in Italia ed è in grado di accorgersi del trucco. E Occhicone non si lascia scappare l’opportunità di far sapere che presto uscirà una recensione di Mytico! nel suo sito e va da sé che quella sì che sarà una recensione come si deve! D’altronde, quelli de Lo Spazio Bianco non sono mica incompetenti come me. Però mi domando: per quale ragione, Occhicone, una volta mi chiedesti di lasciare MF e iniziare a scrivere per Lo Spazio Bianco? Eri così ansioso di assicurarti la collaborazione di cotanto inetto?

Ultimo punto: il professor Stefanelli accusa me e altri di fare ‘consigli per gli acquisti’. Be’, sì, in genere io consiglio l’acquisto di un fumetto se lo ritengo valido. E me ne vanto. Meglio cercare di far vendere qualcosa piuttosto che elogiare editori e quotidiani per partito preso, tenendosi buone certe cricche e conventicole che infestano il mondo del fumetto. E qui mi fermo. Mi perdonino gli utenti per questo sfogo ma ci tenevo a difendere non tanto me stesso quanto un sito che amo. Inoltre, mi andava di essere generoso e fare un favore al professor Stefanelli in cerca di pubblicità. Ecco, penso che il mio articolo gli abbia dato tutta la pubblicità che si merita.

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