Comics World Speciale – Critica, critici e sputasentenze

CONDIVIDI |
Per una volta Comics World si trasforma in uno sfogo personale, indirizzato ad alcune persone che, pur di dimostrare di esistere, sono pronte ad attaccare in maniera gratuita certi siti fumettistici e i loro collaboratori.

Comics World Speciale – Critica, critici e sputasentenze

Ci sono molti siti fumettistici come MF. Cosa può trovarci un utente? Notizie sulle ultime uscite; articoli sugli autori, sui personaggi e sulle serie; interviste a professionisti del settore; e recensioni. Queste ultime sembrano essere diventate l’ossessione di alcuni individui che, utilizzando blog e altri spazi internettiani, hanno iniziato a commentarle con toni poco lusinghieri.

Uno di essi, in particolare, ha insistito molto sulla qualità delle recensioni. È un docente universitario, tal Matteo Stefanelli. Scrivo ‘tal’ poiché, sinceramente, non ho notizie sul suo conto e, se discutiamo di professori universitari, credo che tutti conoscano Umberto Eco, tanto per fare un esempio, Omar Calabrese, Ugo Volli e così via, e mi pare che Stefanelli non abbia raggiunto analoghi livelli di notorietà e autorevolezza.

Pochi giorni fa, comunque, l’esimio professore ha attaccato le recensioni di Mytico!, l’albo di genere mitologico proposto dal Corriere della Sera, considerandole prova della pessima qualità della critica fumettistica a suo dire dilagante in Italia. Fermo restando che avrebbe dimostrato signorilità e coraggio intervenendo direttamente nei siti che hanno recensito Mytico!, ha commesso diverse cose discutibili. Non ha citato, per esempio, i nomi dei recensori (è grave per un docente universitario!), ma anzi ha fatto di tutta l’erba un fascio, senza distinzioni, ricorrendo alla generica categoria ‘recensori di Mytico!’. Secondo lui, le persone che si sono occupate di quel fumetto non hanno fatto un buon lavoro perché non hanno proposto argomenti a sostegno delle loro affermazioni e per giunta scrivono male.

Posso parlare a titolo personale e se gli altri recensori vorranno dire la loro, saranno i benvenuti. Per quanto mi concerne, Stefanelli compie un errore grossolano: confonde la critica con la recensione. Sono cose diverse. La critica (di un fumetto, di un film, di un romanzo e così via) analizza in maniera approfondita le caratteristiche dell’opera in questione, facendo paragoni con opere simili e inserendola in un contesto storico e culturale ben preciso. Nello specifico del fumetto bisognerebbe poi analizzare un comic-book vignetta per vignetta, pagina per pagina. Attività che può essere svolta nell’ambito di un saggio e non nello spazio di una schermata di computer. La recensione differisce da tutto ciò. In una recensione ci si può limitare a spiegare per sommi capi di cosa si parla in un albo, quali sono le sue particolarità e alla fine si cerca di dare un giudizio. Questo è almeno il mio modo di procedere.

E ora veniamo al sottoscritto: caro professor Stefanelli, sappia che io non sono un critico. Non faccio critica. Sono un semplice recensore. Che ha sbagliato, sbaglia e sbaglierà, perché, questo la stupirà, sono un essere umano. Non pretendo di essere il depositario della verità universale. Lei ha fatto affermazioni sarcastiche su alcune mie frasi della recensione di Mytico!, arrivando a sostenere che io, non essendo Harold Bloom, non posso permettermelo. Curiosa logica. Se qualcosa è discutibile, è discutibile sempre, sia che provenga da Harold Bloom sia che provenga da Sergio Duma. E se Sergio Duma non è certamente Harold Bloom (in effetti, non ho scritto io ‘Il Canone Occidentale’ ma le garantisco che potrei farle un seminario al riguardo), lei di sicuro non è Noam Chomsky. E neanche Umberto Eco che qualche lezioncina di critica sul fumetto gliela potrebbe impartire (mai sentito parlare di ‘Apocalittici e Integrati’?).

Perciò mi chiedo: stante il fatto che ognuno può dare giudizi, sulla base di quali titoli lei si arroga il diritto di dare la patente di buono o cattivo recensore? Lei scrive per caso recensioni? Perché, invece di bocciarmi senza possibilità di appello, non mi spiega in che modo si procede? Mi pare che con i suoi rilievi lei rivendichi una superiorità culturale che, onestamente, non so se sia in suo possesso. E avrebbe fatto migliore figura se avesse risposto all’e-mail da me inviatale giorni fa.

Ma non finisce qui. Perché il docente ha i suoi sodali che, naturalmente, non hanno perso l’occasione di farsi sentire, magari per dire tra le righe che tra i tanti incompetenti dei siti ce ne sono alcuni più incompetenti di altri e cioè quelli di MF. In primis il signor Recchioni che deve sempre essere presente in queste diatribe, tanto per far sapere che esiste. Va bene, Recchioni. Tranquillizzati. Esisti. Lo abbiamo capito da tempo. Non hai bisogno di premere dita sulla tastiera un giorno sì e l’altro pure per rendercelo noto. La tua esistenza, comunque, non mi spingerà a leggere i tuoi fumetti. Ho gusti più elevati, sinceramente.

E figurarsi se poteva mancare lui, il Davide Occhicone de Lo Spazio Bianco che, bisogna riconoscerlo, compie un’operazione più sofisticata di Stefanelli (una che fa spesso): quella, cioè, di dire che a MF sono tutti incapaci e scrivono fesserie, peraltro male, facendo finta di non dirlo. Operazione sofisticata, lo ripeto, ma non tanto furba come ritiene poiché qualcuno dotato di neuroni ancora esiste in Italia ed è in grado di accorgersi del trucco. E Occhicone non si lascia scappare l’opportunità di far sapere che presto uscirà una recensione di Mytico! nel suo sito e va da sé che quella sì che sarà una recensione come si deve! D’altronde, quelli de Lo Spazio Bianco non sono mica incompetenti come me. Però mi domando: per quale ragione, Occhicone, una volta mi chiedesti di lasciare MF e iniziare a scrivere per Lo Spazio Bianco? Eri così ansioso di assicurarti la collaborazione di cotanto inetto?

Ultimo punto: il professor Stefanelli accusa me e altri di fare ‘consigli per gli acquisti’. Be’, sì, in genere io consiglio l’acquisto di un fumetto se lo ritengo valido. E me ne vanto. Meglio cercare di far vendere qualcosa piuttosto che elogiare editori e quotidiani per partito preso, tenendosi buone certe cricche e conventicole che infestano il mondo del fumetto. E qui mi fermo. Mi perdonino gli utenti per questo sfogo ma ci tenevo a difendere non tanto me stesso quanto un sito che amo. Inoltre, mi andava di essere generoso e fare un favore al professor Stefanelli in cerca di pubblicità. Ecco, penso che il mio articolo gli abbia dato tutta la pubblicità che si merita.

  • http://Iltuositoweb... Stefano

    Io ho ricominciato a leggere fumetti grazie al vostro sito…sono di nuovo tornato a sognare e divertirmi come non facevo da tempo. E da quando ho ripreso dopo una pausa abbastanza lungo ho girato in lungo e in largo per internet per avere più notizie possibili e a mio modesto parere siete il primo sito che consulto appena accendo il pc… e tutto il resto è noia…Almeno per me.

  • maxtex74

    Giusto sfogo ,il problema sono i famigerati BLOG dei fumetti,molti ,se non tutti, a senso unico, molto soggettivi e poco oggettivi…se poi sono gestiti da professori o presunti tali fanno schifo,perchè pensano di essere al di sopra di tutti e di avere la verità in mano.
    Sono un lettore di fumetti da quando sono nato,ho quasi 40 anni,da quando uso internet,quasi 20 anni ,la cosa che ho imparato è quella di evitare Blog se vuoi sapere o avere notizie sui fumetti…

  • http://Iltuositoweb... Vediad

    Non ho iniziato a leggere le rubriche come comics world fin dalla loro nascita, però con il tempo ho imparato ad apprezzarle, anche per vedere cosa ne pensano altri su determinati argomenti.
    Certo non condivido (personalmente) tutto tutto quello che viene scritto, perché i miei gusti personali a volte sono diversi, però ho sempre trovato gli argomenti molto piacevoli e interessanti. Quindi io personalmente ti dico Sergio che apprezzo il tuo lavoro, non darti peso delle critiche di “esperti” o presunti tali (tant’è che tra i nomi da te citati conosco solo UMBERTO ECO nella mia ignoranza), e continua a sfornarci puntate di Comics World che noi fedeli lettori di MF e AMF amiamo leggere, anche se a volte non condividiamo il tutto =).

    Chi critica apertamente lo fa solo per invidia. Se il lavoro è fatto con passione, condiviso o meno, risulterà sempre una piacevole lettura.

    P.s. come si hanno diversi gusti nei confronti dei fumetti, si avranno diversi gusti anche nei confronti delle recensioni. Ora se riesco a fare 9- =2 il mio commento uscirà XDD

  • http://sonostorie.wordpress.com Marco D (sonostorie)

    Caro Duma,
    Lei dice che Stefanelli non è non è Eco o Calabrese o Volli. Ovvio che non lo è. Come lei non è Giulio Cesare Cuccolini o Rinaldo Traini. C’è una variabile chiamata tempo che, nella Terra Uno dove io, lei e Stefanelli viviamo,attribuisce un età e di conseguenza un percorso professionale che si sviluppa negli anni.
    Quindi che critica è dire che Stefanelli non ha l’autorevolezza di Eco? Sarebbe come dire che Millar non ha l’autorevolezza di Stan Lee… Ah beh sì certo.
    Ma la cosa più assurda è il corollario per cui, se Stefanelli non ha l’autorevolezza di Eco, allora si può contrapporli. Legga “Quattro modi di leggere il fumetto” di Umberto Eco (non un libro del 1964 del secolo scorso…) e vedrà che il lavoro di Stefanelli rappresenta proprio un’attualizzazione matura di quanto Eco sostiene a proposito dell’evoluzione degli studi del fumetto.
    Evoluzione che chiaramente a lei non interessa, visto che ci tiene a sottolineare quanto critici e recensori appartengano a dimensioni diverse. Ora, invero,non so se la sua valutazione si rifaccia alla Logica di Russell, all’insiemistica o alle categorie aristoteliche.
    Pur essendomi fatto qualche annetto di studio, tendo a valutare le cose che leggo (sia che le scrivano i “critici”, sia che le scrivano i “recensori”) non in base a etichette preconfezionate, non in base ai titoli accademici, non per i prefissi fantozziani che uno può mettere al cognome, ma semplicemente per la qualità di quello che uno dice e scrive.
    Questa idea ingenua (e arcaica) che per fare critica bisogna ammucchiare centinaia di polverose pagine di testo non so chi glie l’abbia inculcata. Fare critica vuol dire semplicemente applicare strumenti e metodologie regolate a un oggetto di studio, che si tratti della Divina Commedia di Dante o di Watchmen di Alan Moore, per capire qualcosa di più dell’opera di cui ci stiamo interessando. Lo si può fare in un saggio di mille pagine, come in un articolo di trenta righe (con obiettivi più limitati s’intende).
    Cosa voglia dire invece fare recensioni, nella sua prospettiva, lo spiega benissimo. In pratica è una roba a metà tra il marketing e la pubblicità per cui si cerca di convincere altri ad acquistare e leggere le cose che ci sono piaciute.
    D’accordo, la si può vedere così. A me sembra una visione riduttiva delle enormi potenzialità che siti come quello per cui ha l’onore e il privilegio di scrivere potrebbero avere ma degustibus…
    Il problema che le pongo è un altro. Ammesso che in una recensione si possa scrivere tutto quello che uno vuole perché tanto non è barbosa e pedante critica, dove si trova il limite? Poiché si è recensori si è liberi di esprimere giudizi scorporati dalla realtà del testo che si sta leggendo? Oppure si può ridurre tutto a “mi piace” o “non mi piace”, senza essere obbligati a spiegare per lo meno il merito delle cose che uno scrive?
    Visto che le piace Umberto Eco, le consiglierei di rileggersi Lecot in Fabula: la distinzione che il semiologo pone tra “interpretazione” e “uso” dei testi. Scoprirebbe così la differenza vera non è tra critici e recensori ma tra chi critica/recensisce/parla di fumetto rispettando l’opera che si trova di fronte e chi pretende di straparlarne senza limiti.

  • http://Iltuositoweb... minty

    Secondo me quello che sfugge è che MangaForever non è una rivista di critica e semiotica. MF è un sito fatto dai fan per i fan.
    Personalmente mi approccio alle recensioni presenti qui con lo stesso spirito con cui, il sabato mattina, intorno al bancone del fumettaro, chiacchierando con altri appassionati, mi viene spontaneo chiedere “Ma questo com’è? L’hai letto?”, maneggiando un qualche fumetto che non conosco.
    Leggendo le ‘rece’ su MF non credo di stare leggendo alcun trattato di critica fumettistica. Semplicemente so di stare leggendo l’opinione di un altro lettore, la cui unica autorità è proprio, solo, quella di aver letto un’opera e aver deciso di condividere il suo parere al riguardo con altri appassionati, motivandolo. Senza dover avere alcun ‘patentino’ per farlo al di là del suo essere un lettore, appunto.

    Poi, è ovvio, col tempo io mi sono fatta una certa mappa mentale di quali siano, secondo me, i recensori più preparati (perché hanno un bagaglio di letture più ampio, o per altri motivi), quelli con cui ho gusti in comune, quelli che sottolineano gli stessi aspetti su cui anche io punto la mia attenzione nel leggere un fumetto, ecc. Ma, appunto, è lo stesso meccanismo per cui il solito sabato mattina non chiedo un parere su un manga a M. (peraltro tra le mie migliori amiche), con cui so di non avere nulla in comune, ‘fumettisticamente’ parlando, a parte i Peanuts…

    Criticare i recensori di questo sito perché non fanno critica ‘accademica’ (la chiamo così, visto che abbiamo citato tanti bei nomi di studiosi di linguaggio) imho è più o meno come entrare in un ristorante indiano e criticare il gestore perché non ha la pizza napoletana nel menù. Questo è un sito di informazione sul fumetto, che presenta anche una rubrica con le opinioni dei collaboratori su certi fumetti presenti sul mercato. Nè più, né meno. Come su molti altri siti dedicati al fumetto presenti sul web.
    Poi, è vero, esistono anche siti che provano a impostare il discorso in modo più critico, nel senso accademico del termine. Benissimo. Lode a loro! Ma, di nuovo, non è che si possano crocefiggere tutti gli altri siti di settore solo perché hanno scelto una formula diversa.

    • http://Iltuositoweb... Baldo

      Concordo fin nell’uso delle virgole! ;-)

  • http://Iltuositoweb... labirint

    Pienamente il linea con Minty, ma aggiungo: non date risalto alla cosa, qualunque cosa si fa qualcuno critica, fino ad ora avete portato avanti un ottimo lavoro, con utenti che vi seguono abitualmente e creandovi un vostro spazio.
    Quindi aventi così e chi critica…legga altri siti e amici come prima

  • http://Iltuositoweb... sergio l. duma

    Ringrazio Vediad, Minty e Labirint per le gentili parole.
    Venendo all’intervento di Marco D, vorrei puntualizzare che il mio risentimento non nasce dall’essere stato criticato, ci mancherebbe, quanto dall’atteggiamento del prof. Stefanelli che (almeno a me pare così) si mette su un piedistallo e trancia giudizi senza mai degnarsi di intervenire o di replicare, trincerandosi in un silenzio snobistico forse provocato da una presunzione di superiorità o da una incapacità di confrontarsi. Ho letto i testi di Eco citati, ma (può darsi che sbagli) non mi sembra che Stefanelli stia attualizzando quelle metodologie. Se poi lei vede in ciò che scrivo giudizi scorporati dalla realtà di un fumetto o vede frasi del genere ‘mi piace’ ‘non mi piace’ (che non mi pare aver mai scritto) le chiedo di evidenziarmele. Se per giunta, come magari intende dire tra le righe, io straparlo senza limiti di determinati argomenti, rispetto il giudizio ma in tutta sincerità mi pare ingeneroso. L’altra cosa che mi ha infastidito è rilevare che da parecchio tempo a questa parte certi Soloni o presunti tali si concedono affermazioni sarcastiche e sprezzanti nei confronti di MF. Be’, sono libero di rispondere per le rime a questi ‘critici’? Posso dire che trovo offensivo leggere affermazioni di vecchi parrucconi cosiddetti professionisti che affermano che su MF sono tutti giovani imbelli e imberbi, diversi dagli editor che lavorano nelle case editrici e che sono tanto professionali? E peraltro dimenticano che gli editor tanto professionali hanno iniziato da giovincelli imberbi nel circuito delle fanzine. Forse il vero problema di MF per alcuni è questo: che dovrebbe avvalersi della collaborazione dei soliti noti che qua dentro invece vengono bellamente ignorati. Forse, insisto, dà anche fastidio sapere che MF non è condizionabile da case editrici, autori e varie conventicole spocchiose.
    Ultimo punto: perché anche lei deve partire dal presupposto che l’interlocutore è ignorante, non legge libri e così via? Cosa ne sa lei di me? Comunque, ho scritto ciò che dovevo scrivere e per me finisce qui.

  • http://sonostorie.wordpress.com marco D

    Gentile Duma,
    anche per me finisce qui. Solo una precisazione: non ho scritto che lei era ignorante. Lei ha citato degli autori e io ho ripreso quegli autori per spiegare perché a mio avviso la sua citazione di quegli autori era inesatta. Non ho fatto affermazioni sarcastiche su MF. Ho il massimo rispetto per la passione altrui per il fumetto, visto che anche io la coltivo da tanti anni.
    Ho 37 anni, e forse questo sì, leggo fumetti e testi che parlano di fumetti da qualche annetto prima di alcuni suoi lettori. Ma non credo di essere un vecchio parruccone e nemmeno ho l’ambizione di fare il “Solone”.
    Il resto dei discorsi che fa non mi riguardano.

  • Skull

    Brava Minty, hai detto tutto.

  • http://Iltuositoweb... labirint

    Comunque ho una curiosità, ma parlando di troll, se Recchioni ha così poca considerazione del signor Duma, perchè legge e commenta ciò che scrive cercando la provocazione?

  • http://sonostorie.wordpress.com Marco D

    Recchioni non ha bisogno di difensori d’uffico ma che strano senso del dibattito civile esibisce chi pensa che si debbano leggere e commentare solo articoli e autori di cui abbiamo considerazione o con i quali ci troviamo d’accordo.
    Quanto a chi “provoca ” e chi no, basta leggere il tono di questo articolo, a partire dal titolo, o di quello su Sergio Bonelli per vedere come stanno le cose.