“M” di Masakazu Katsura – Recensione

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Due ragazzi scivolano sempre più convinti in una spirale sado-masochistica senza ritorno!

“M”

Autore: Masakazu Katsura (storia e disegni).

Casa editrice: Star Comics.

Provenienza: Giappone.

Genere: per un pubblico adulto.

Prezzo: 7,80 Euro, 72 pagine, b/n e colore, carta patinata, formato 18×25, brossurato con sovracopertina.

Data d’uscita: Marzo 2012.


Eiji Matsuda è un giovane ragazzo innamorato di una sua amica, Emi Mutsuki, a cui alla fine chiede, preso il coraggio a due mani, di fidanzarsi; la strana ragazza accetta ma ponendo una curiosa condizione, non fare mai sesso, altrimenti la passione scemerebbe e i due finirebbero per lasciarsi.

Nonostante tutto Matsuda accetta, ma la giovane Emi inizia a stuzzicarlo un po’ troppo e una sera quasi cerca di violentarla; il giovane si ferma in tempo, ma la ragazza invece di lasciarlo si stabilisce a casa sua instaurando un rapporto, psicologicamente parlando, decisamente sado-masochista, a cui il ragazzo quasi senza accorgersene aderisce in maniera sempre più convinta e partecipata.

“M” è un’opera di Masakazu Katsura, già ben noto per titoli come Video Girl Ai, Wingman, Zetman, e anche per la sua abilità nel tratteggiare giovani ragazze sempre più o meno ammiccanti, che qui offre un’ennesima prova della sua bravura, almeno sicuramente quella artistica; dal punto di vista narrativo invece la storia è dichiaratamente, fin dalle prime didascalie iniziali, volta a celebrare “il più grande dei piaceri”, ovvero la sofferenza, tanto che la “M” del titolo potrebbe stare tranquillamente per “Masochismo”.

La dinamica della sofferenza è sempre intimamente legata a doppio filo a quella del piacere, spesso in maniera inconscia e sorprendete, ma dissertazioni psicologiche a parte, in questa storia abbiamo un classico caso dove i due si impongono di non godere mai fino in fondo del loro rapporto, in modo da preservare assurdamente una passione iniziale illudendosi si trascinarla all’infinito frustrandosi in continuazione (ma evidentemente godendo anche nel vivere questa morbosa relazione); notevole in tal senso anche il finale, che ovviamente non rivelo, ma che risulterà tristemente sorprendente seppure perfettamente logico vista la visione malata dei due e del loro rapporto.

Viene da chiedersi però quanto possa essere apprezzata da lettori ignari dei reali contenuti della storia, magari tratti in inganno dal genere dichiaratamente indicato per un pubblico maturo; tipico del genere ecchi, sottogenere dell’hentai, è infatti una storia piena di pruderie, di ragazze svestite o in abbigliamento discinto, ma di atti sessuali mai esplicitati e men che meno portati a termine, ma qui il tutto è declinato su un terreno sado-masochistico che non è certo apprezzabile (o addirittura sopportabile) da tutti.

La violenza psicologica del rapporto infatti è estrema, per cui chi si aspettasse un raccontino erotico pieno di fan service e di pose ammiccanti, che pure ci sono, resterà di sicuro deluso, perché al servizio di un estremismo di frustrazioni cui giungono i due protagonisti, certo inusuale (forse da sempre nelle corde dell’autore ma mai espresso così profondamente); la sofferenza mentale che i due si infliggono, sempre più presi in un crescendo che per fortuna dura poco, visto il numero esiguo di pagine (una cinquantina), lascia ulteriore spazio per un racconto (tutto a colori), ancora più breve di poche tavole in appendice (“a Virgin”), ma perfettamente in tema col precedente.

Ottima la confezione del volume per carta, colori, stampa e traduzioni/adattamenti, perfettamente in linea il prezzo con la veste prestige del volume.


Voto: 7