Recensioni Manga

Lost Seven vol. 1 di Kazuki Nakashima e Ko Yasung – Recensione

Francesca "Koe" Guarracino 11/04/2012

article-post
Kazuki Nakashima e Ko Yasung reinterpretano la favola di Biancaneve dando vita a “Lost Seven” un fantasy che coniuga avventura e azione.

Lost Seven vol. 1

Autore: Kazuki Nakashima (testi), Ko Yasung (disegni)

Editore: GP Publishing

Provenienza: Giappone, 2009

Target: Shonen

Genere: fantasy, avventura

Prezzo: € 5,90

Anno di pubblicazione: 2012


La giovane Biancaneve è fuggita dopo che la crudele Queen Rose si è impossessata del potere, manipolando il potere dello specchio magico e richiamando i demoni. Sette guerrieri, membri del Clan Brai, si offrono di aiutare la ragazza a riprendere il castello, anche a costo di essere esiliati dal loro popolo.

La vittoria sembra essere imminente, ma qualcosa va storto. Dieci anni dopo, il giovane Tanrou fa ritorno sul campo di battaglia, e constata che nonostante Queen Rose sia morta, i demoni continuano ad avere campo libero.

L’incontro con RosaRossa, tuttavia, offre al ragazzo e ai suoi vecchi compagni di battaglia l’occasione per rimediare agli errori del passato e ripristinare la pace nel regno.

GP Publishing propone ai suoi lettori “Lost Seven” reinterpretazione in chiave fantasy e avventurosa della celebre favola di Biancaneve, scritta da Kazuki Nakashima (Takeru – Opera Susanoh Sword of the Devil) e disegnata da Ko Yasung. La serie è conclusa e conta quattro volumi.

Ko Yasung si dimostra in generale una buona scelta, per via della mano sicura che garantisce disegni ben realizzati e curati nei dettagli. Purtroppo le tavole risultano fortemente appesantite dalla massiccia retinatura, che appiattisce le vignette e priva di profondità e tridimensionalità le scene.

Sul piano della sceneggiatura, Nakashima stenta ancora una volta a far partire la storia in modo chiaro, gettando il lettore nell’azione frenetica del flashback iniziale e costruendo una trama confusionaria che non si preoccupa di presentare in modo adeguato né i personaggi né il mondo in cui si trovano a vivere, con il risultato di non far comprendere appieno cosa sia effettivamente accaduto nell’antefatto, inficiando la comprensibilità dei successivi sviluppi.

L’edizione GP Publishing è quella del volume da fumetteria (13×18) con sovraccoperta, per un albo dalle rilegature solide, stampato su carta bianca. Scorrevoli gli adattamenti.

In sostanza, quindi, se l’idea di base è buona in sé, l’esecuzione finale presenta gravi difetti che finiscono per compromettere la potenzialità dell’opera, che, inoltre, rischia di scontare la brevità dello spazio a disposizione, dal momento che si tratta di una miniserie.


VOTO: 5,5

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Deadpool Samurai vol. 3 – Recensione

    Arrivare al terzo volume di Deadpool Samurai significa sapere esattamente a cosa si va incontro, e allo stesso tempo continuare a sorprendersi per quanto questa serie riesca ancora a spingersi oltre. Dopo un primo volume di presentazione e un secondo che alzava l’asticella della follia, questo capitolo conferma definitivamente la natura del progetto: non un […]

  • preview

    Elden Ring: Storie di attimi lontani vol. 1 – Recensione

    Avvicinarsi a Elden Ring: Storie di attimi lontani significa entrare in punta di piedi in un mondo che, per molti, è già carico di memorie, suggestioni e ferite aperte. Chi conosce il videogioco sa bene quanto l’Interregno sia un luogo ostile, frammentato, raccontato più per assenze che per certezze. Questo manga non prova a “spiegare” […]

  • preview

    Il Tenue Colore della Fine – Mission in the Apocalypse vol. 1 – Recensione

    Ci sono manga post-apocalittici che puntano tutto sulla spettacolarità della distruzione, sul caos, sulla violenza come unico linguaggio possibile. Il Tenue Colore della Fine – Mission in the Apocalypse sceglie invece una strada diversa, più silenziosa e, proprio per questo, più incisiva. Fin dalle prime pagine è chiaro che Haruo Iwamune non è interessato a […]