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domenica, 22 gennaio 2012 - 10:30
Senza categoria | di Redazione

Gli incredibili X-Men. Marvel Omnibus: 2 – Recensione

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Tornano in un volume gigante, sia come formato sia come qualità, le mitiche storie del compianto duo Claremont-Byrne, pietra miliare del fumetto seriale USA.

1x1.trans Gli incredibili X-Men. Marvel Omnibus: 2

Autori: Chris Claremont (testi), John Byrne, Terry Austin, Dave Cockrum (disegni)
Casa Editrice: Panini Comics
Provenienza: USA
Prezzo: € 59,00 14 x 21, pp. 816, col.
Data di pubblicazione: novembre 2011

Inutile girarci intorno, in questo volume troviamo gli x-men al loro apice, con i loro drammi, le avventure e le storie che intrecciano avventure cosmiche con amori, amicizia e morte.
Dopo il primo omnibus dedicato al periodo d’oro in cui ad un bravo ma classico Cockrum subentrata un magnifico Byrne, qui troviamo le esplosive storie celebrate da generazioni di fan.
In questo spettacolare libro sono ristampate le storie degli uncanny x-men dal #132 dell’aprile 1980 al #158 del giugno 1982 oltre all’annual 4 & 5 e l’annual 10 degli Avenger.

Probabilmente la vetta raggiunta da questa serie con gli episodi “Il fato di fenice” e “Giorni di un futuro passato” non è stato e non sarà più raggiunto, a parte qualche episodio della gestione Claremont-Lee (ma stiamo sempre parlando di svariati lustri passati).
Gli autori riescono a coniugare dialoghi frizzanti ed introspettivi con disegni meravigliosi, John Byrne affina la sua arte che lo lancerà nelle vette che raggiungerà con Fantastici Quattro, Superman e molto altre avventure ancora, non dimentichiamoci che oltre ai disegni il contributo alle storie ed ai dialoghi era molto forte.

È incredibile seguire i personaggi che vengono introdotti o reinterpretati dai due artisti, basti pensare agli Alpha Flight che senza la matita magica di Byrne sono diventati il solito super gruppo tra i tanti (andatevi a cercare le prime storie della serie regolare per credere!).
Non è quindi semplice tornare a leggere le storie disegnate da un onesto Cockrum dopo l’abbandono di Byrne avvenuto dopo un magnifico tributo al film “Alien” (“il demone” nel #143 del 1981); ma nonostante questo enorme salto creativo, le avventure sono le stesse, con la solita introspezione psicologica che porteranno questa serie ad essere una delle migliori mai create dalla Marvel e che porterà ad una duplicazione in serie, miniserie e volumetti vari che pian piano prosciugherà il fiume principale della narrazione senza portare troppi benefici, a parte qualche ciclo meritevole (addolora vedere cosa è diventata ora questa serie e tutto l’universo Marvel sopratutto in questa ultima imbarazzante gestione).
Non dimentichiamoci infatti che in questo volume troviamo idee che verranno saccheggiate nel dopo Claremont per creare centinaia e centinaia di avventure, ma niente è come l’originale che possiamo leggere in questo bel volume.

Il formato di questo possente libro è un cartonato con sovracoperta, il tutto di ottima fattura, con una bella carta patinata di formato leggermente superiore all’originale americano.
Purtroppo non ci sono note speciali, ne introduzioni, e per il formato ed il costo dell’opera la ritengo una mancanza, non dispiacerebbe vedere inquadrate queste storie nel loro contesto, ma per fortuna sono presenti tutte le spettacolari copertine ed una storia alternativa in cui cambia il finale de “il fato di fenice” (“Phoenix: The untold story” #1 dell’aprile 1984).
Spero sinceramente che Panini Comics ristampi tutto il ciclo di Claremont fino al famigerato varo della seconda serie degli uomini X ed il suo conseguente abbandono, in cui finisce per sempre un’epoca.

Certo poi abbiamo avuto Morrison, David ed altri, ma la magia di queste storie è e sarà irripetibile.
Insomma un bellissimo volume che non può mancare nella biblioteca dell’appassionato.

VOTO: 8

Massimiliano Guidi

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