Cronache di Yamato di Kentaro Yabuki: Recensione

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Ronin Manga porta in Italia l’opera di debutto di Kentaro Yabuki, un fantasy di ambientazione storica che narra le vicende di un giovane incantatore pronto ad adoperarsi per la pacificazione del Paese di Yamato.

Cronache di Yamato

Autore: Kentaro Yabuki

Editore: Ronin Manga

Provenienza: Giappone, 1999

Prezzo: € 10,00

Anno di pubblicazione: 2011

Nel terzo secolo dopo Cristo, Yamato, l’odierno Giappone, era lacerato da continue guerre intestine tra i piccoli regni da cui era costituito. Su questo scenario, i destabilizzatori della coalizione degli onmyo si adoperano per rovesciare le monarchie e gettare il Paese nel caos.

Il giovane sicario Shion è pronto quindi a uccidere Iyo, la regina di Yamatai, ma quando il ragazzo viene a conoscenza del progetto della sovrana di pacificare Yamato, le sue certezze iniziano a vacillare…

Con il volume autoconclusivo “Cronache di Yamato” (Yamato Gensoki) Ronin Manga porta in Italia l’opera di esordio di Kentaro Yabuki, autore già conosciuto nel nostro Paese grazie a “Black Cat” e “To-LOVE-Ru”.

Nonostante siano passati quasi tredici anni dalla pubblicazione di questo manga in patria, lo stile di Yabuki, per quanto ancora acerbo e non perfettamente consolidato, presenta già tutte le caratteristiche che rendono riconoscibili i disegni di questo autore.

Il tratto è sicuro e netto, per un segno pulito e ben marcato, cui si affianca una predilezione per l’uso dei bianchi e dei neri pieni a scapito della retinatura, usata con estrema parsimonia. Il risultato sono tavole di ampio respiro, dalle scenografie curate ma piuttosto essenziali, per una struttura delle pagine regolare ma dinamica nel complesso.

Nonostante l’apparenza di manga storico, è bene sottolineare che si tratta in realtà di una storia che può ben essere ascritta al genere fantasy, e in questo senso, il design scelto da Yabuki è accattivante e ben realizzato, per quanto non risulti di particolare originalità. A ben vedere, tuttavia, punto di merito è senz’altro una notevole freschezza delle caratterizzazioni grafiche, che non fanno affatto sentire gli anni dell’opera, anzi, anticipano in tempi non sospetti svariati elementi che richiamano molto da vicino le scelte poi sviluppate da Yuu Watase nel suo shonen fantasy “La leggenda di Arata”.

Nel complesso, i personaggi che popolano le “Cronache di Yamato”, rientrano nella media di molti shonen, per figure ben riconoscibili e ben caratterizzate, ma che comunque non spiccano per elementi davvero innovativi, anche se va tenuto conto del periodo di pubblicazione.

Per quanto riguarda la narrazione, il volume in generale scorre piacevolmente, ma lo storytelling non si mantiene costante nella scorrevolezza, perdendo di fluidità e di omogeneità nelle sue parti man mano che la storia prosegue, non riuscendo a tenere il passo con le numerose figure messe in scena, e risultando frettoloso nella parte conclusiva. Vi sono quindi svariati elementi che non hanno potuto essere ripresi e sviluppati appieno, anche a causa della prematura conclusione della serializzazione a suo tempo.

L’edizione curata da Ronin Manga lascia molto a desiderare per ciò che riguarda l’impaginazione e la qualità della stampa, alterata da svariati problemi tipografici. Punto dolente è poi il lavoro di adattamento dei testi, pieni di refusi e parole sbagliate, cui si aggiunge la continua confusione tra il termine “shikigami”, spirito servitore, e il termine “shinigami”, dio della morte.

In questo caso le onomatopee sono state lasciate in giapponese e affiancate dalla traduzione in italiano in piccolo, rinunciando allo scomodo sistema delle tabelle dei kana in appendice.

La confezione proposta è quella del volume da fumetteria di piccolo formato (13×18) con sovraccoperta, per un albo corposo di 400 pagine in bianco e nero stampato su carta bianca, che accorpa i due numeri originari. Il rapporto qualità-prezzo è tuttavia fortemente sproporzionato, potendo questo titolo rientrare in una fascia di prezzo più bassa e più consona al tipo di prodotto presentato.

Concludendo “Cronache di Yamato” è una lettura fantasy piacevole e a suo modo accattivante, senza particolari meriti, mancando della giusta verve, per quanto abbia mantenuto nel tempo una notevole vicinanza al gusto più moderno della produzione fumettistica per ragazzi.

VOTO: 6+

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