Bleach: Tite Kubo dice che è stato creato per caso

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Nuovi dettagli emersi dalla recente intervista per TBS Radio per celebrare i 50 anni di Weekly Shonen Jump.

Come già abbiamo riportato ad inizio settimana, Tite Kubo, il mangaka che ha scritto e disegnato Bleach, ha tenuto un’intervista per TBS radio (in occasione della collaborazione dei 50 anni di Weekly Shonen Jump) e ha parlato dei suoi anni prima di diventare un mangaka, della sua vita dopo esserlo diventato e dopo aver ottenuto il successo, curiosità, retroscena e altro.

Abbiamo appena utilizzato la parola “successo” e sappiamo che lo ha ottenuto con Bleach. Infatti, con ben 15 anni di serializzazione, dal 2001 al 2016, l’autore ha battagliato con One Piece e Naruto aggiudicandosi il merito di essere il padre di uno dei “Big 3”.

Kubo ha sempre voluto essere un mangaka, ma probabilmente l’incontro con Bleach non è stato ponderato e pensato in meniera approfondita, anzi forse è arrivato per caso e senza che lo stesso autore ponesse l’obiettivo di rendere questo manga un franchise eterno.

Agli inizi, Kubo era come un ribelle: dopo il primo flop, si prese tre anni per scrivere episodi autoconclusivi di passaggio, realizzando qualcosa che non lo impegnassero seriamente. Per rimettere le cose a posto, la casa editrice manga Shueisha lo spinse a tornare a Tokyo e Kubo ricevette assistenti, anche se non riusciva a lavorarci bene assieme a causa della differenza di età. Lui era il più giovane e, secondo l’autore, si trova più a suo agio quando opera autonomamente.

Successivamente, Kubo ha svelato che al suo editor Torishima non piacevano i suoi manga, pertanto lo spronò fortemente a leggere Dragon Ball e Hokuto no Ken e a disegnare qualcosa prendendo spunto da questi manga. Ed è così che poi Kubo arrivò a Bleach, un anno dopo la pubblicazione e cancellazione di Zombie Powder, sebbe l’autore desiderasse qualche anno di pausa in più prima di prepararsi alla nuova opera.

Per convincerlo a pubblicare prima, Shueisha gli propose uno spazio in un numero speciale di Weekly Shonen Jump, mentre il suo editor lo spingeva altrimenti avrebbe perso il suo tocco talentuoso con la matita.

Tuttavia, Tite Kubo non aveva ancora qualcosa di speciale in mente, ma dal momento che Shueisha gli aveva chiesto di disegnare, si ricordò di avere rappresentato dei personaggi su un quaderno che già possedeva. Kubo ha dichiarato nell’intervista che avrebbe dovuto usare quei sketch per qualcos’altro, ma dal momento che la proposta era urgente, decise di metterli insieme e creare un one-shot con quei personaggi che infine costruirono il prototipo di Bleach.

Una sorta di fortuna e casualità che Kubo avesse quei personaggi, insomma.

Infine, l’autore ha dichiarato che il primo personaggio che ha deciso di includere nel manga è stata Rukya, ed è stata grazie a lei e alla sua attitudine che ha deciso di focalizzare la storia sugli Shinigami.

Per leggere l’intera intervista cliccate su questo LINK.

In Italia è disponibile per l’acquisto l’ultimo volume del manga di Bleach, il numero 74.

Tite Kubo ha lanciato Bleach nel 2001 su Weekly Shonen Jump (Shueisha) e si è concluso il 22 Agosto 2016. Il manga ha collezionato 686 capitoli i quali sono stati raccolti in 74 tankobon. Inoltre, il manga ha ispirato una serie animata trasmessa su TV Tokyo, romanzi, videogiochi, speciali animati, lungometraggi, merchandising e anche un film in live-action il quale arriverà nel corso dell’estate del 2018. Cliccate qui per il primo teaser.

E’ in corso la pubblicazione di una serie di novel basata sul franchise, intitolata “Bleach: Can’t Fear Your Own World“. La serie è scritta da Ryohgo Narita ed illustrata da Tite Kubo stesso (qui i dettagli).

In Italia invece, il manga è edito da Planet Manga (Panini Comics) e l’ultimo volume è disponibile dal 2 novembre.

Fonte: Twitter

 

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