Un politico giapponese accusa anime e videogiochi per gli omicidi di Zama

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Si tratta di Ichita Yamamoto, membro della Camera dei Consiglieri e del Partito Liberale Democratico del Giappone.

Yamamoto ha partecipato ad una trasmissione TV in cui gli ospiti hanno discusso il recente caso di Takahiro Shiraishi, un sospetto serial killer di 27 anni che la polizia ha arrestato a Zama, prefettura di Kanagawa, martedì, dopo aver trovato delle parti di nove corpi nel suo appartamento. Yamamoto ha affermato che i videogiochi e gli anime probabilmente hanno giocato un ruolo su questi fatti.

Ha aggiunto poi che i giochi hanno un’influenza sull’attività criminale quando le persone non sono in grado di distinguere tra il mondo reale e quello creato dai videogiochi e dagli anime. Inoltre crede che il loro contenuto possa influenzare le persone a commettere reati nel mondo reale e, perciò, ha chiesto una sorveglianza online per prevenire tali crimini.

Ovviamente le reazioni non sono mancate. Voi che ne pensate?

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