Auguri Per La Tua Morte di Christopher B. Landon | Recensione in anteprima Lucca Comics & Games 2017

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A Lucca Comics 2017 è stato presentato in anteprima nazionale il nuovo film di Christopher Landon, Auguri Per La Tua Morte, nuovo prodotto della Blumhouse del vulcanico Jason Blum.

Se James Wan spadroneggia in quella fetta di mercato riservata agli horror blockbuster, allora Jason Blum, con la sua casa di produzione Blumhouse, è attualmente il leader indiscusso del mercato degli horror minori. Li definiamo minori solo da un punto di vista prettamente finanziario, è chiaro, perché questi ragazzi ci sanno fare davvero: a parte la nomination agli Oscar per il miglior film con Whiplash nel 2014, e senza considerare i successi finanziari delle saghe di Paranormal Activity e The Purge – Il Giorno del Giudizio, solo nel 2017 Jason Blum e la sua etichetta hanno sfornato titoli come Split (9 milioni di budget e quasi 300 d’incasso) e Get Out (4 milioni e mezzo di budget e oltre i 250 d’incasso), due fra i migliori horror degli ultimi anni.

Con Auguri Per La Tua Morte (Happy Death Day in originale, 5 milioni di budget e quasi 80 d’incasso: ecco perché Jason Blum è il leader dei piccoli horror), presentato in anteprima italiana al Lucca Comics and Games 2017, ci si fionda sul mercato teen con l’intelligente e divertentissima idea di mescolare lo slasher movie con la commedia fantastica: il film, diretto da Christopher Landon (sceneggiatore del divertente Disturbia di D. J. Caruso e regista di Paranormal Activity: Il Segnato), è il figlio naturale che si avrebbe dalla strana unione di Scream con Ricomincio Da Capo (si parlerà di avere figli in Auguri Per La Tua Morte), un’unione assolutamente imprevedibile che sulla carta non avrebbe potuto e dovuto funzionare, e invece eccoci qua.

Dopo aver sgambettato al fianco di Emma Stone in La La Land, Jessica Rothe è Tree Gelbman, un’universitaria tanto bella quanto stronza e snob che tratta male chiunque le stia intorno. Nel giorno del suo compleanno l’antipatica Tree viene uccisa da un misterioso killer, ma invece di passare a miglior vita la ragazza si risveglia e inizia a rivivere la stessa giornata: ogni volta verrà uccisa e ogni volta il giorno del suo compleanno verrà resettato. Molto presto capirà che per riuscire ad andare avanti dovrà impedire il proprio omicidio.

Se durante la visione del film avrete una sorta di déjà-vu è comprensibile: al di là del cult con Bill Murray, un film sul rivivere sempre la stessa giornata lo abbiamo già visto quest’estate grazie alla regista newyorkese Ry Russo-Young, che aveva adattato il romanzo Before I Fall nel suo Prima di Domani. Lì eravamo più dalle parti della commedia sentimentale, mentre qui Chris Landon ci porta nelle lande dello slasher puro (anche se vedremo molto poco sangue, nonostante le tantissime morti della protagonista).

Ogni film con una struttura di sceneggiatura simile devono basarsi sulla ripetizione, l’apprendimento e il miglioramento di se stessi, ed è proprio quello che accade alla protagonista, che ad ogni nuova vita impara a comprendere se stessa e ad apprezzare le persone che le stanno intorno: in questo senso la prova della Rothe funziona ed è molto facile affezionarsi al suo personaggio, con il Carter di Israel Broussard (era in Bling Ring di Sofia Coppola) a fare da spalla e interesse sentimentale.

Simpatica e inquietante la maschera dell’assassino, ispirata un po’ a quella di Ghost Face (che a sua volta era ispirata a L’Urlo di Munch) e un po’ a Chucky, indimenticabile pupazzo killer de La Bambola Assassina. Halloween sarà anche passato, ma un horror fatto bene (per quanto semplice) non si rifiuta mai.

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