Marvel’s The Gifted – 1×01 eXposed | Recensione in anteprima

Loading...
Un family adventure drama con tutte le carte in regola per intrattenere piacevolmente come valida estensione dell’universo cinetelevisivo degli X-Men.

L’universo Marvel in tv si sta espandendo sempre di più e, dopo quello creato ad hoc su Netflix dalla Disney, FOX continua parallelamente il proprio mondo degli X-Men: dopo Legion, ecco arrivare Marvel’s The Gifted, di cui abbiamo visto per voi in anteprima il primo episodio.

Certamente non una serie complessa sui poteri della mente come quella di FX, qui piuttosto siamo dalle parti di un family drama supereroistico generalista. Non si tratta però uno spaccato tragicomico di cosa vuol dire avere superpoteri nel mondo contemporaneo (No Ordinary Family), bensì una storia fortemente drammatica – e vecchia come il mondo: i mutanti sono visti come pericolosi mostri e vengono braccati dal governo federale e sono costretti a nascondersi nei sotterranei della città, formando piccoli gruppi di ribellione a livello nazionale. Questo dopo che gli X-Men sono scomparsi – li si nomina senza tanti complimenti, rendendo chiaro il posizionamento della serie tv nell’universo Marvel/Fox. Un Agents of S.H.I.E.L.D. per la FOX, se vogliamo.

Tutto cambia nel panorama generale della storia quando un procuratore distrettuale che di solito si trova per lavoro contro i mutanti, Reed (Stephen Moyer), si ritrova a chiedere loro aiuto poiché i suoi figli manifestano capacità paranormali. I due ragazzi, Lauren (Natalie Alyn Lind) e Andy (Percy Hynes White) creano panico al liceo a causa delle proprie abilità e di conseguenza vengono subito ricercati dalle forze speciali del governo, le Sentinelle. La madre, Caitlin (Amy Acker), una volta compresa la situazione scappa con la prole per riunirsi al marito e trovare una soluzione.

Ecco la parola chiave di Marvel’s The Gifted: fuggitivi. E’ questo che diventano gli Strucker una volta realizzata la drammatica situazione in cui verte la loro famiglia.

Proprio la famiglia è l’elemento ricorrente nel pilot che presenta la serie tv: da un lato quella di sangue degli Strucker (con i dovuti segreti di famiglia sui poteri sopiti dei ragazzi e, chissà, forse dei genitori), dall’altro quella che i mutanti si sono creati fra di loro per sopravvivere ed accettarsi a vicenda, dato che non lo facevano i propri parenti.

Proprio Clarice (Jamie Chung), una mutante che viene salvata dal gruppo con cui si troverà a collaborare Reed, ad un certo punto dice ai suoi “salvatori” di non avere famiglia da contattare, ma di stare per conto suo. L’unione delle due parti porterà ad una sorta di nucleo allargato in cui si tenta di sostenersi a vicenda per sopravvivere. Una nuova grande famiglia di mutanti e umani che devono capire come collaborare e (soprav)vivere insieme. Un’altra storia vecchia come il mondo ma sempre attuale quando si tratta di “stranieri” e “diversi”.

Marvel’s The Gifted è un intrattenimento semplice ma azzeccato: il pilot è ben scritto da Matt Nix e sapientemente diretto da Bryan Singer, entrambi già dietro le saghe cinematografiche degli X-Men. C’è molto ritmo nei dialoghi e nella regia di eXposed: riprese e stacchi veloci, poteri subito rivelati agli spettatori attraverso gli effetti speciali, tutte le caratteristiche principali della trama subito messe sul tavolo, con un bel cliffhanger finale che la fa quasi sembrare la prima parte di un pilot. Ma non lo è, poiché in tempi di sopravvivenza estrema non c’è tempo e non c’è spazio per fermarsi: bisogna continuare a correre… e attendere spasmodicamente la settimana successiva per un nuovo episodio!

Loading...

COMMENTI

DIVENTA FAN DELLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK!