RASL: la fantascienza di Tesla e dei mondi paralleli | Recensione

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Da Jeff Smith, l’autore del più celebre Bone, ecco una storia di tutt’altro genere: un thriller fantascientifico che mescola dimensioni parallele, un amore tormentato e le teorie di Nikola Tesla, per un totale di quattro volumi editi in Italia da Bao Publishing.

Quando si parla di Jeff Smith è impossibile non pensare a Bone, probabilmente il fumetto più lungo che sia mai stato raccolto in volume, accompagnato dai suoi spin-off: unendo lo stile di Walt Kelly (Pogo) e il fantasy in salsa tolkieniana, Jeff Smith creò una delle storie più complete del decennio, una lettura appassionante sia per gli adulti che per i più giovani.

Dopo un’opera simile, cosa aspettarsi da Rasl, serie alla quale Smith lavorò tra il 2008 e il 2012?
Già di primo impatto, il lettore che ha ancora in mente Bone potrebbe ritrovarsi confuso: infatti Rasl si rivolge ad un pubblico differente, più adulto, ed è di un genere completamente diverso dal fantasy fiabesco Bone, dato che si tratta di un vero e proprio thriller fantascientifico. Ciononostante, lo stile di Smith è inconfondibile, anche se all’appello mancano certe creature bianche e tondeggianti.

Ma meglio mettere da parte Bone e concentrarsi esclusivamente su Rasl.
Gli elementi sulla quale si basa quest’opera di Jeff Smith, edita in Italia da Bao Publishing in quattro volumi, sono essenzialmente: universi paralleli, teorie complottistiche e, soprattutto, le teorie di quel grande scienziato incompreso che fu Nikola Tesla, che Smith descrive come una sorta di “Frankenstein dell’elettricità”.

Il protagonista della storia è Rasl, per appunto, nome dietro il quale si nasconde Robert Joseph Johnson, scienziato e grande estimatore di Tesla che, insieme ad un team composto dall’amico d’infanzia Miles e da Maya, moglie di quest’ultimo, scoprì l’esistenza delle dimensioni parallele, mondi identici al nostro tranne che per pochi particolari.

All’inizio della storia, però, la carriera di brillante scienziato di Robert appartiene già al passato: il lettore conosce prima di tutto Rasl, ladro professionista che sfrutta la “faglia” per rubare su commissione le opere d’arte degli universi paralleli. Il passato di Robert “Rasl” Johnson è destinato però a tornare quando un uomo misterioso con una faccia da lucertola comincia ad inseguirlo da una dimensione all’altra…

È l’inizio di un doppio viaggio, quello del passato di Rasl e del suo stesso presente, di nuovo minacciato dalla costruzione di un’arma pericolosissima che potrebbe mettere fine al mondo intero.

Detto questo, Rasl ha sicuramente molti elementi intriganti, ma ha un difetto: non ha la stessa profonda caratterizzazione dei personaggi di Bone e, purtroppo, non sempre la trama riesce a catturare l’attenzione del lettore, che potrebbe essere più affascinato da un personaggio storico complesso e tragico come Nikola Tesla piuttosto che dalla storia di Rasl. Questo anche perché la trama fatica a partire e, quando comincia veramente ad essere affascinante, Tesla ruba a Rasl molta dell’attenzione del lettore (nonostante non compari mai come personaggio “attivo”).

Ciononostante, il fan di Jeff Smith apprezzerà comunque il suo tratto e il suo disegno, anche se la storia potrà lasciarlo con un po’ di amaro in bocca: questo specialmente sul finale, che tralascia di spiegare alcuni dettagli non indifferenti.

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