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Caterina De’ Medici – Historica Biografie 3 | Recensione

Sergio L. Duma 17/08/2017

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Chi era Caterina De’ Medici? Una donna spietata e crudele o semplicemente una vittima del suo tempo? Scopritelo in questo volume scritto da Mathieu Gabella e disegnata dal bravissimo Paolo Martinello, imperdibile per tutti fan del fumetto a tematica storica!

La collana Historica Biografie pubblicata da Mondadori Comics si concentra su importanti personalità che nel bene e nel male hanno influenzato la storia, facendo la differenza. Non poteva dunque mancare un volume dedicato a una delle donne più discusse e controverse di sempre, Caterina De’ Medici.

Su questa figura affascinante e inquietante nello stesso tempo si è scritto molto e non è facile giudicarla in modo oggettivo. Secondo alcuni, è stata una donna spietata e la sua fama sinistra di avvelenatrice coinvolta in pratiche occulte non ha certo contribuito a metterla in una luce positiva.

Secondo altri, invece, è semplicemente stata una donna del suo tempo, costretta dalle circostanze a prendere decisioni difficili, non sempre rivelatesi giuste. Una persona che ha comunque tentato di fare del suo meglio per la Francia e per la cristianità, consapevole di vivere in un contesto non privo di minacce e di pericoli. Lo sceneggiatore Mathieu Gabella si è assunto l’arduo compito di narrare i vari stadi della vita di Caterina, cercando di non trascurare le vicende essenziali.

L’autore ha scelto la seconda impostazione, quella cioè di descrivere la protagonista come una persona, appunto, tipica del suo tempo che, sin da bambina, è costretta a subire esperienze terribili, succube del volere dei potenti che la considerano un oggetto da usare e manipolare per questioni politiche. Tuttavia, le cose cambiano quando Caterina, rimasta vedova di Enrico II, decide di gestire il potere sotto i regni dei suoi tre figli: Francesco II, Carlo IX ed Enrico III. La sua non è certo una presenza discreta. Non agisce dietro le quinte; anzi, prende decisioni senza nascondersi e ciò, ovviamente, le crea molte ostilità.

Ma il pericolo più grande è rappresentato dalla religione. In particolare, da due opposte e inconciliabili visioni del cristianesimo: quella calvinista e quella cattolica. Tale dissidio provoca un sacco di tumulti in Francia che si uniscono, peraltro, a quelli politici. E Caterina cerca di affrontare la situazione nel modo migliore possibile, a volte usando la diplomazia, a volte concedendo qualcosa a entrambe le fazioni e a volte rendendosi responsabile di massacri, come quello degli ugonotti nella notte di San Bartolomeo.

Emerge il ritratto di una personalità ambigua che non può essere classificata come buona o cattiva. Caterina è entrambe le cose e, suo malgrado, è costretta ad accettare le regole spesso spietate della politica. Gabella fa un buon lavoro ma se c’è un appunto da rivolgergli è la mancanza di approfondimento. La vita di Caterina De’ Medici, in effetti, è stata intensa ed era impossibile, nell’arco di un solo volume, analizzare in maniera esaustiva ogni aspetto. Sarebbe stato più opportuno realizzare una serie e in questo modo il lettore avrebbe magari compreso meglio il carattere di Caterina e le motivazioni che la spinsero a prendere determinate iniziative.

In ogni caso, i testi e i dialoghi sono efficaci e, da questo punto di vista, Mathieu rivela notevole abilità. I disegni sono del bravissimo Paolo Martinello che raffigura le sale nobiliari, i vicoli di Parigi, i paesaggi francesi e i personaggi con una cura sorprendente del dettaglio. Ha uno stile realistico che si addice a una vicenda del genere, valorizzato peraltro da suggestivi giochi d’ombra. Vanno inoltre segnalati i colori foschi, quasi fuligginosi, mutuati dall’arte figurativa del cinquecento, dello stesso Martinello. In definitiva, questo volume è da tenere d’occhio e piacerà agli estimatori del fumetto di area francofona e agli appassionati di storia. Da provare.

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