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venerdì, 21 ottobre 2011 - 11:43

Le novità Fandango Libri a Lucca 2011


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Nuove proposte editoriali allo stand della casa editrice durante la rassegna in programma dal 28 ottobre al 1 novembre.

 

eisner PICCOLI MIRACOLI

di Will Eisner

Ai piedi degli scintillanti grattacieli di Manhattan batte il cuore e sanguina l’anima di New York. Vicoli e caseggiati pulsanti di amore e morte, di gioia e miserie terrene. Di storie. Sono Soggettive e, forse, inaffidabili. Parlano di fortune incredibili. Di coincidenze impossibili. Di grandi e piccoli miracoli.

Fiabe metropolitane di un tempo che fu. Dolci e amare. Piene di meraviglia per la vita e i suoi labirinti. Viste sotto la lente potente della cultura ebraica e del suo senso dell’umorismo. “Quella dei miracoli non è una causa da difendere. O vi si crede, oppure no. Io vi credo. Nel quartiere dove ho trascorso la mia infanzia essi si verificavano in continuazione. Racconto queste storie per un persistente senso di meraviglia che il tempo e l’età non hanno intaccato. Mi stupisco al racconto della buona e della cattiva sorte degli amici. Mi stupisco della scomparsa e del riapparire di persone che avevo conosciuto e del miracoloso persistere di alleanze impossibili. La meraviglia di tutto ciò resiste in me e questo è già, di per sé, una meraviglia.”

 

paz GLI ULTIMI GIORNI DI POMPEO – Fino all’estremo

di Andrea Pazienza

Prefazione di PAOLO ROSSI:

Gli ultimi giorni di Pompeo è il libro della maturità artistica di Andrea Pazienza e, per una singolare e crudele coincidenza tra vita e opera d’arte, il suo testamento letterario.

È il racconto, che Pazienza stesso ha definito “visceri sul tavolo”, attraverso l’alter ego Pompeo, del rapporto con l’eroina, oscuro demone interiore dell’autore e di un’intera generazione.

Ma la grandezza di questa opera non è solo nella sfrontatezza con cui testimonia in presa diretta, con un andamento diaristico, la discesa agli inferi dell’autore, quanto nella struggente dolcezza con cui ci fa partecipi della sua fragilità, nel suo saper tornare indietro da quell’inferno con qualcosa di prezioso, per raccontarci i segreti più reconditi dell’animo umano.

In queste pagine, disegnate su fogli sparsi e quaderni a quadretti, il tratto si fa essenziale, scarno, il segno compatto e unitario. La capacità artistica di Pazienza, la sua straordinaria mano che gli permetteva di disegnare qualsiasi cosa con una velocità sorprendente, viene messa al servizio di una narrazione rigorosa. Di una storia coinvolgente come poche altre, raccontata con una lingua lirica, infarcita di simbolismi, da poema moderno. Tutti elementi che fanno di Pompeo un’opera senza tempo.


FORSE NON HAI LETTO