Recensioni Comics

Blue Beetle n. 1 – Review DC Comics

Stefano Dell'Unto 06/10/2011

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Dopo la morte di Ted Kord, il giovane texano Jamie Reyes è diventato il nuovo Blue Beetle guadagnandosi subito le simpatie dei lettori e, a quanto pare, una serie tv live action di prossima produzione. Con il reboot, le origini del personaggio vengono riscritte ma non stravolte.

Blue Beetle n. 1

Autori: Tony Bedard (Testi); Ig Guara (Disegni); Ruy Jose (chine); Pete Pantazis (colori); Tyler Kirkham, Sal Regla, Nate Eyring (copertina).
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 2,99
Data di pubblicazione: 21 settembre 2011 (USA)

La forza di questo primo numero è quella di riuscire ad essere divertente e interessante nonostante la storia proceda su binari risaputi. Il merito è dello sceneggiatore Tony Berard, buon mestierante che ha lavorato su un’infinità di titoli per le più svariate case editrici.

L’inizio è di grande effetto e troviamo Blue Beetle intento a sterminare una razza aliena su un lontano pianeta. In realtà, una seconda specie extraterrestre, già avversaria del supereroe nella serie pre-reboot, invia degli scarabei bio-meccanici alla ricerca di pianeti da conquistare. I congegni s’impiantano nella spina dorsale di qualche abitante, lo ricoprono con un’armatura e lo trasformano contro la sua volontà in una macchina omicida verso i suoi simili.

Gli scarabei sono dunque una sorta di evoluzione del concetto di “invasione degli ultracorpi”. Una Lanterna Verde ci mette lo zampino, anzi l’anello, e uno degli artefatti finisce in Centro-America in era precolombiana.

Facciamo un salto nel presente, a El Paso, in Texas, e (ri)conosciamo Jamie Reyes, il Peter Parker della situazione, sfigatissimo nello sport e vessato dai bulli. La sua Mary Jane, con tanto di capelli rossi e una spruzzata di lentiggini in più, è la bella Brenda. Lui e lei hanno però le rispettive famiglie che si guardano in cagnesco stile Montecchi e Capuleti per motivi ancora da chiarire.

Nel frattempo due cartelli di supercriminali se le danno di santa ragione per il possesso dello scarabeo e Jamie resta coinvolto suo malgrado. A causa della natura dei poteri dello congegno, però, quella a cui assistiamo non è esattamente la nascita di un supereroe ed è questo ad intrigare maggiormente il lettore.

I disegni di Ig Guara sono efficaci, improntati al dinamismo e con un uso ragionato delle prospettive. L’artista interpreta tutto con attenzione: personaggi, scenografie e scene action. Sgargianti i colori di Pantazis.

Non siamo di fronte ad un prodotto per un pubblico smaliziato, è chiaramente rivolto ai più giovani per l’immediatezza, la semplicità della storia e le tematiche adolescenziali trattate. Spassoso.

Voto: 6,5

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