Naruto: Masashi Kishimoto spiega il motivo della morte di Neji Hyuga

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Neji, per il suo valore ed eroismo, è uno dei personaggi che verrà per sempre ricordato quando ci si riferisce al mondo creato da Masashi Kishimoto.

Il genio del Clan Hyuga e il maledetto della casata cadetta. Neji Hyuga si può descrivere con questi due binomi. Da piccolo non è stato un personaggio tanto amato dai lettori perchè troppo arrogante per la sua limpida genialità intellettuale e combattiva, e anche per il suo comportamento poco consono nei confronti della casata principale, dove risiede la cugina Hinata Hyuga, attuale moglie del Settimo Hokage Naruto.

Per il suo grande potenziale, Neji ha sempre pensato di dover appartenere alla casata principale, ma dal suo primo respiro sino all’ultimo, sapeva anche che la sua vita sarebbe stata circondata dal segno del sacrificio. Il personaggio, cambia attitudine nel momento in cui riconosce i suoi errori di pensiero e riconosce il potenziale di Naruto. In seguito, si prodiga nel salvataggio di Sasuke, e nella seconda serie diventa un eroe a tutti gli effetti, prima offrendo un importante contributo al salvataggio del Kazakage Gaara, rapito dall’Organizzazione Alba, e durante la Quarta Guerra Mondiale dei Ninja.

E la Quarta Guerra sarà anche il suo ultimo atto, dove l’eroismo e il sacrificio si fondono per un bene più grande: l’amore di Naruto e Hinata.

Infatti, Neji muore durante la guerra al fine di salvare la vita ad Hinata la quale stava salvando quella di Naruto, da un attacco del Dieci Code. Nonostante Naruto cerchi di salvarlo, Neji accetta il suo destino e muore sotto gli occhi in lacrime dei suoi compagni. E’ significativo sottolineare che la morte è stata la liberazione dal vincolo cadetto che lo ha sempre accompagnato.

Ma sapete perchè Neji Hyuga è morto? Se ancora vi disperate a cercare un motivo a quest’ingiustizia, arriviamo giusto in tempo per sfatare ogni dubbio. In un’intervista, in concomitanza con l’uscita di The Last: Naruto the Movie, Masashi Kishimoto ha spiegato che la morte di Neji è stata necessaria per avvicinare profondamente, e sentimentalmente, Naruto e Hinata (quest’ultima da sempre innamorata della forza portante della Volpe a Nove Code).

Kishimoto ha anche spiegato che aveva scelto di rendere Hinata l’eroina del suo manga, e la morte di Neji ha aiutato la coppia attuale ad avvicinarsi.. e anche a non permettere che la ragazza morisse. Hinata, infatti, ha dimostrato più volte di esser disposta a sacrificare la sua vita per il bene di Naruto. Se ricordate, ha rischiato tanto contro Pain e ci stava riprovando anche con il Dieci Code, ma Kishimoto ha pensato che Neji fosse un buon sostituto alla dipartita di Hinata.

Sicuramente Neji è uno dei simboli dell’amore tra Naruto e Hinata. Il genio ha scelto di dedicare il suo ultimo respiro alla sua consanguinea e al suo grande amico che lo ha salvato dalla follia del pensiero Hyuga. Il personaggio, inoltre, si può dire che vive ancora nella coppia. Infatti, il loro primo figlio, Boruto, in Giappone è conosciuto come “Bolt”, un nome il cui significato è vicino a quello del nome di Neji, cioè “elica”.

Infine, Neji possedeva il Byakugan, come ogni Hyuga, e oltre alla capacità di vedere oltre le cose e di possedere una visione a 360°, già da tempo aveva letto nel cuore di Hinata l’amore per Naruto. E non poteva permettere che l’eroina non coronasse il suo sogno.

Fonte: comicbook.com

 

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