I viaggi nel tempo potrebbero diventare realtà!

Loading...
Un esperimento italiano ha portato alla costruzione del prototipo di un wormhole.

Christopher Nolan aveva ragione. Un giorno l’umanità riuscirà ad evolversi fino ad abbracciare quattro dimensioni, e fabbricherà wormhole in scala industriale, alla stessa velocità con la quale oggi vengono costruite le automobili. Ma non è questo il giorno (se mi permettete la citazione).

Eppure ci stiamo avvicinando, a quanto pare.

In un laboratorio dell’università di Napoli Federico II, un team di scienziati ha realizzato il prototipo di un wormhole: anche se in scala piccolissima, l’esperimento che verrà condotto cercherà di dimostrare che attraversare il tempo è possibile.

Per chi non lo sapesse, un wormhole (conosciuto anche come ponte Einstein-Rosen, perché furono teorizzati proprio dai due fisici già negli anni ’30) è un cunicolo spazio-temporale che teoricamente permetterebbe di percorrere notevoli distanze spaziali. Una sorta di scorciatoia per attraversare l’universo, in pratica.

La descrizione del prototipo del wormhole verrà pubblicata sull’International Journal of Modern Physics D prima dell’inizio degli esperimenti, guidati dal fisico Salvatore Capozziello, coordinatore del team internazionale e presidente delle Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione (insomma, mica pizza e fichi).

“Il problema di partenza” ha spiegato Capozziello, “era spiegare l’esistenza di strutture che, come i buchi neri, assorbono tutta l’energia di un sistema senza restituirla: in pratica ci si trovava di fronte ad una violazione del principio di conservazione dell’energia. Una delle spiegazioni possibili ipotizza che lo spaziotempo sia ‘bucato’: è una teoria molto affascinante e futuristica, che implica la possibilità di passare da una zona all’altra dello spaziotempo e  collegare fra loro universi paralleli.”

Ora non resta che verificare la teoria con la pratica degli esperimenti. “La nostra idea è riuscire a simulare gli effetti gravitazionali a energie più basse e ci siamo chiesti se in questo modo sarebbe stato possibile riprodurre un wormhole in laboratorio. Spostandoci su dimensioni cosmiche, potremmo considerare un osservatore che con la sua navetta si avvicina a un wormhole come un elemento capace di perturbare la struttura: in questo caso sarebbe possibile passare da una parte all’altra del cunicolo spaziotemporale, così come trasmettere segnali da una parte all’altra”.

Il fisico ha concluso: “Produrre una struttura simile significa poter trasmettere segnali in modo estremamente preciso a livello di atomi. Ci lavoreremo sodo.”

Loading...

COMMENTI

DIVENTA FAN DELLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK!