DC Rebirth – Week 20: parte Vigilante Southland di Elena Casagrande e Cave Carson Has a Cybernetic Eye

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Proseguono anche Teen Titans e Batman Beyond.

Settimana numero 20 ricca in casa DC Comics – Rebirth con l’esordio della mini-serie Vigilante Southland, che porta ancora una volta un pò di tricolore negli USA grazie alle matite della bravissima Elena Casagrande, mentre per l’imprinting Young Animal esordisce il terzo titolo ovvero Cave Carson has a Cybernetic Eye.

Numeri 1, dopo i one-shot d’apertura, per Teen Titans e Batman Beyond.

TEEN TITANS #1 di BEN PERCY & JONBOY MEYERS

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Le buone impressioni del one-shot Rebirth di questi nuovi Teen Titans vengono purtroppo vanificate da un primo numero senza particolare mordente.

Gran parte dell’albo infatti è monopolizzato da Robin ma non in maniera positiva: il giovane Damian Wayne ritorna infatti ad una sua versione piccata e petulante che con estrema difficoltà Peter J. Tomasi era riuscito a smorzare verso una maggiore maturità nella seminali Batman and Robin (New 52).

Non funziona in questo senso neanche il confronto con gli altri Titani ridotti a semplici macchiette sullo sfondo di un plot esile e senza punti d’appoggio solidi – il cliffhanger finale in questo senso non è solo forzato ma anche scontato.

L’albo fallisce doppiamente mancando di caratterizzazioni degne di questo nome e peccando in un plot che non riesce a mantenere vivo l’interesse dei lettori.

Al disegnatore, già in partenza, Jonboy Meyers va il merito di mantenere l’albo su livelli d’attenzione alti grazie al suo tratto moderno, spigoloso e dinamico.

Con Teen Titans la DC sembra aver di nuovo commesso l’errore di scambiare l’accessibilità con una eccessiva semplicità e linearità “banalizzando” ancora una volta un franchise da anni ormai bloccato in un pantano creativo ed editoriale.

VOTO: 5

BATMAN BEYOND #1 di DAN JURGENS & BERNARD CHANG

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Dopo un one-shot iniziale che è stato sostanzialmente un recap di quello che è il concept di Batman Beyond, il veterano Dan Jurgens prende saldamente le redini della nuova testata con #1 davvero ben confezionato.

Avendo già introdotto i villains nel precedente numero, i temibili Jokerz, lo scrittore può concentrarsi su Terry McGinnis alternando sapientemente scene d’azione e dialoghi interiori, con un parsimonioso e mai banale uso delle didascalie, e, evidenziandone i limiti col più classico degli stratagemmi “sono stato lontano per troppo tempo”, ci porta naturalmente al cliffhanger finale che è una idea semplice ma fortemente efficace.

Basta poco per rendere un albo scorrevole, e quindi renderne la lettura piacevole, anche per chi come il sottoscritto non ha mai nutrito grossa simpatia per il Batman del Futuro: caratterizzazione semplice e diretta, plot solido e senza sbavature.

Ottimo anche Bernard Change alle matite che miscela un tratto deciso e dinamico con inquadrature non convenzionali per confezionare tavole dalla costruzione spesso verticale che esalta la cineticità di personaggi ed ambiente.

Una bella sorpresa per i “neofiti”, una piacevole conferma per i fans di Batman Beyond.

VOTO: 7,5

VIGILANTE SOUTHLAND #1 di GARY PHILLIPS & ELENA CASAGRANDE

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La DC rilegge per il Rebirth Vigilante, personaggio che ha vissuto negli anni ’80 il suo periodo d’oro, in chiave moderna prendendo sicuramente spunto da quello che il clima sociale delle grandi città americane attualmente ma strappando anche qualche pagina dai thriller cinematografici più urbani.

Il plot di questo primo numero, Vigilante Southland sarà una mini-serie di sei, è puramente preparatorio con poca azione e questo permette allo scrittore Gary Phillips di dipingere dapprima i protagonisti e soprattutto il background, una Los Angeles popolare, che diventano subito credibili e concreti. Assistiamo quindi alla discesa del nostro protagonista Donny nel mondo del vigilantismo con il più classico degli espedienti dei film d’azione.

L’autore gioca sapientemente con le fonti di ispirazione, intelligentissimo l’uso moderato dello slang, ritmando così un albo che scorre per una lettura che ricorda più una crime-story indipendente piuttosto che una serie supereroistica DC.

In questo senso l’apporto delle matite di Elena Casagrande è fondamentale: una costruzione della tavola pulita e semplice esalta un tratto graffiato – ottimo il lavoro delle chine in tal senso – in cui è il realismo a farla da padrone sia nelle anatomie che nelle espressioni facciali ma soprattutto in una Los Angeles mai troppo soleggiata.

Discostandosi da quelle che sono le origini del personaggio, ma anche eludendo le aspettative di una serie prettamente action-oriented, la DC esplora per forma e contenuto il thriller e la crime-story urbana.

VOTO: 7

CAVE CARSON HAS A CYBERNETIC EYE #1 di JON RIVERA, GERARD WAY & MICHAEL AVON OEMING

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Rispetto ai due titoli usciti nelle settimane precedenti per l’imprinting Young Animal, Cave Carson has…è senz’altro quello più serioso e “lineare”. Prendendo come ispirazione non solo il concept originale – Carson e la sua famiglia sono speleologi – ma donandoli anche quel tocco moderno che per gran parte dell’albo riporta alla mente Tom Strong di Alan Moore.

L’albo è una corda tesa fra passato e presente: il glorioso passato da esploratore della famiglia Carson si scontra con la morte della moglie di Cave, Eileen, e con la figlia ormai adulta e la compagnia mineraria EBX che ha “ottimizzato” il lavoro di esplorazione addestrando una intera squadra. Nel mezzo l’occhio cibernetico del protagonista che ha evidenti problemi di funzionamento mostrando a Cave scene distorte del passato.

Rivera e Way quindi riescono a miscelare sapientemente la progressione del plot con l’elaborazione del lutto di Cave e la sua melanconia per una vita che improvvisamente sembra essere lontana in un cliffhanger finale che seppur non sorprendente spiazza aprendo un altro filone narrativo.

I due autori mettono sul fuoco moltissima carne – piacevolissimi i cameo di Will Magnus con i suoi Metal così come i riferimenti al DC Universe ma anche la folle backup di Tom Scioli dedicata ai Wonder Twins – mostrando come la serie non sarà solo una rilettura moderna e pulp di concept anni ’50 e ’60 ma anche un thriller e una serie d’azione.

Nel fare questo certo si perde un pò il focus e l’albo seppur lineare nella narrazione non da una indicazione precisa sul valore effettivo della serie non approfondendo nessuno degli aspetti sopracitati.

Comparto grafico affidato a Michael Avon Oeming (Powers) che si trova perfettamente a suo agio lasciando in alterato il suo tipico tratto ma piegando la costruzione della tavola ad effetti ed inquadrature inusuali per rendere ottimamente gli stati d’animo ed il malfunzionamento dell’occhio di Cave.

VOTO: 7,5

VERDETTO

  • In casella: Batman Beyond
  • Da valutare: Cave Carson Has a Cybernetic Eye, Vigilante Southland
  • Da lasciare sugli scaffali: Teen Titans

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COMMENTI

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