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venerdì, 4 aprile 2014 - 12:45

Roberto Recchioni boccia gli esordienti assoluti per Dylan Dog


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È un discorso lungo e non particolarmente gradevole quello che Roberto Recchioni, curatore di Dylan Dog, dalle pagine virtuali del proprio blog rivolge a tutti gli aspiranti sceneggiatori delle avventure del personaggio di Tiziano Sclavi.

La premessa è che le cose da fare sono molte e il tempo per farle è poco, di qui l’impossibilità di star dietro a tutto. E in questo tutto sono comprese anche le proposte dei molto aspiranti che su base giornaliera si presentano per Dylan Dog.

«Se siete tra questi – scrive Recchioni – avrete già avuto modo di provare con mano i miei tempi biblici di risposta e la fatica che faccio a tenere sotto controllo la situazione. Non sono tipo da mandare mail tutte uguali con sopra scritto “siamo spiacenti ma la sua proposta non soddisfa le istanze redazionali” perché credo che i rifiuti debbano essere motivati e circostanziati nel dettaglio, per dare modo a chi li riceve di capire cosa non funzionava nel suo lavoro. Questo significa che ogni soggetto o sceneggiatura sbagliata mi costa infinitamente più tempo di una sceneggiatura giusta».

roberto recchioni dylan dog

«Io ho delle idee precise su chi dovrebbe arrivare a scrivere Dylan Dog ed è molto probabile che queste idee vi piaceranno poco, se siete degli esordienti assoluti. Mettiamola così: per me non puoi andare a giocare nella nazionale del Brasile se alle spalle hai solo lunghi pomeriggi passati sul divano a giocare a Fifa. Che significa? Che Dylan Dog è la seconda testata più venduta d’Italia e che non è il posto adatto per far pubblicare esordienti assoluti. Esordienti per Dylan Dog, gente con alle spalle altri lavori che ho avuto modo di leggere e apprezzare, sì».

«Non pretendo che abbiate una vostra serie in edicola, ma pretendo che vi siate confrontati con il fumetto vero, quello che viene scritto, disegnato e pubblicato (se fatto con cura, va bene anche una pubblicazione sul web). E non solo, io quel vostro fumetto voglio averlo letto, e averlo trovato buono. Lo so, è antipatico ma io la vedo così e non potete fare altro che accettare questo punto di vista perché, al momento, sono io quello che decide».

dylan dog lucca Recchioni previene anche la possibile obiezione su Paola Barbato, arrivata sulla testata dell’Indagatore dell’Incubo come esordiente assoluta. «Paola è l’eccezione. Ha trovato il momento giusto e la persona giusta, Mauro Marcheselli, una persona che ha visto in lei qualcosa di speciale e che ha avuto il tempo di seguirla e farla crescere. Io questo tempo, al momento, non ce l’ho. Per nessuno».

«Non ce la faccio a seguire un esordiente assoluto. Lo farei male e farei un danno a Dylan Dog, a me stesso, e a lui. Quindi, accettate questa cosa: per arrivare a scrivere Dylan Dog, oggi, è condicio sine qua non aver pubblicato qualcosa prima. Qualcosa di buono. Qualcosa che mi dica in anticipo che i fumetti li sapete fare, che ne conoscete il linguaggio e che conoscete i problemi che comporta farli. Non mi importa che siano fumetti popolari da edicola o fumetti indipendenti, l’importante è che ci siano e che io possa leggerli. E che siano buoni» prosegue il curatore della serie.

«Aggiungo una cosa: è molto più probabile che sia io a trovare voi, che voi a trovare me. Non ho nessun problema a scrivere a qualcuno se il suo lavoro mi piace o mi colpisce in maniera particolare, senza pregiudizi di sorta per la sua scena di provenienza. Dylan ha bisogna di autori dotati di talento e cose da dire, poco importa se si siano fatti le ossa su un volume disturbante della Grrrzetic o sulle pagine di un bonellide Aurea» conclude Recchioni, usando due esempi che definisce non propriamente fatti a caso.


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