Roberto Recchioni boccia gli esordienti assoluti per Dylan Dog

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È un discorso lungo e non particolarmente gradevole quello che Roberto Recchioni, curatore di Dylan Dog, dalle pagine virtuali del proprio blog rivolge a tutti gli aspiranti sceneggiatori delle avventure del personaggio di Tiziano Sclavi.

La premessa è che le cose da fare sono molte e il tempo per farle è poco, di qui l’impossibilità di star dietro a tutto. E in questo tutto sono comprese anche le proposte dei molto aspiranti che su base giornaliera si presentano per Dylan Dog.

«Se siete tra questi – scrive Recchioni – avrete già avuto modo di provare con mano i miei tempi biblici di risposta e la fatica che faccio a tenere sotto controllo la situazione. Non sono tipo da mandare mail tutte uguali con sopra scritto “siamo spiacenti ma la sua proposta non soddisfa le istanze redazionali” perché credo che i rifiuti debbano essere motivati e circostanziati nel dettaglio, per dare modo a chi li riceve di capire cosa non funzionava nel suo lavoro. Questo significa che ogni soggetto o sceneggiatura sbagliata mi costa infinitamente più tempo di una sceneggiatura giusta».

roberto recchioni dylan dog

«Io ho delle idee precise su chi dovrebbe arrivare a scrivere Dylan Dog ed è molto probabile che queste idee vi piaceranno poco, se siete degli esordienti assoluti. Mettiamola così: per me non puoi andare a giocare nella nazionale del Brasile se alle spalle hai solo lunghi pomeriggi passati sul divano a giocare a Fifa. Che significa? Che Dylan Dog è la seconda testata più venduta d’Italia e che non è il posto adatto per far pubblicare esordienti assoluti. Esordienti per Dylan Dog, gente con alle spalle altri lavori che ho avuto modo di leggere e apprezzare, sì».

«Non pretendo che abbiate una vostra serie in edicola, ma pretendo che vi siate confrontati con il fumetto vero, quello che viene scritto, disegnato e pubblicato (se fatto con cura, va bene anche una pubblicazione sul web). E non solo, io quel vostro fumetto voglio averlo letto, e averlo trovato buono. Lo so, è antipatico ma io la vedo così e non potete fare altro che accettare questo punto di vista perché, al momento, sono io quello che decide».

dylan dog luccaRecchioni previene anche la possibile obiezione su Paola Barbato, arrivata sulla testata dell’Indagatore dell’Incubo come esordiente assoluta. «Paola è l’eccezione. Ha trovato il momento giusto e la persona giusta, Mauro Marcheselli, una persona che ha visto in lei qualcosa di speciale e che ha avuto il tempo di seguirla e farla crescere. Io questo tempo, al momento, non ce l’ho. Per nessuno».

«Non ce la faccio a seguire un esordiente assoluto. Lo farei male e farei un danno a Dylan Dog, a me stesso, e a lui. Quindi, accettate questa cosa: per arrivare a scrivere Dylan Dog, oggi, è condicio sine qua non aver pubblicato qualcosa prima. Qualcosa di buono. Qualcosa che mi dica in anticipo che i fumetti li sapete fare, che ne conoscete il linguaggio e che conoscete i problemi che comporta farli. Non mi importa che siano fumetti popolari da edicola o fumetti indipendenti, l’importante è che ci siano e che io possa leggerli. E che siano buoni» prosegue il curatore della serie.

«Aggiungo una cosa: è molto più probabile che sia io a trovare voi, che voi a trovare me. Non ho nessun problema a scrivere a qualcuno se il suo lavoro mi piace o mi colpisce in maniera particolare, senza pregiudizi di sorta per la sua scena di provenienza. Dylan ha bisogna di autori dotati di talento e cose da dire, poco importa se si siano fatti le ossa su un volume disturbante della Grrrzetic o sulle pagine di un bonellide Aurea» conclude Recchioni, usando due esempi che definisce non propriamente fatti a caso.

  • https://www.facebook.com/andrea.topitti Andrea Topitti

    Mettereste in mano il vostro personaggio preferito ad uno che non sa le dinamiche, tempi, metodi per fare un soggetto e una sceneggiatura?

    • https://www.facebook.com/guglielmodabaskerville Claudio Favara

      io sì, per poi dirgli “mi dispiace, ritenta” :D

    • https://www.facebook.com/fabrizio.francato Fabrizio Francato

      certamente… perché no… ogni persona ha dentro una storia… meglio QUELLA STORIA piuttosto che la solita minestra bollita dei soliti ennesimi sceneggiatori che devono pagarsi il mutuato!

    • https://www.facebook.com/matteo.zanco.9 Matteo Zanco

      Recchioni è il re delle minestre riscaldate.

  • https://www.facebook.com/andrea.topitti Andrea Topitti

    Mettereste in mano il vostro personaggio preferito ad uno che non sa le dinamiche, tempi, metodi per fare un soggetto e una sceneggiatura?

    • https://www.facebook.com/guglielmodabaskerville Claudio Favara

      io sì, per poi dirgli “mi dispiace, ritenta” :D

  • https://www.facebook.com/alessandro.cortese.9 Alessandro Cortese

    Ci sono delle cose che non condivido, sebbene capisca anche il punto di vista del curatore. Ma voglio capire: se sei un gran romanziere e presenti un soggetto per DyD, che fa Recchioni? Dice che non ha tempo? Mi sembra un atteggiamento tutto italiano, ben diverso da quanto succede in America, dove le grandi major pubblicano regolarmente storie di autori che non necessariamente vengono dai fumetti. E poi, scusate, ma la Bonelli è la prima casa editrice italiana, per quanto riguarda i fumetti… non possono assumere qualcuno competente che faccia scouting e supervisione? Tutto Recchioni deve fare? Cioè, la donna delle pulizie gliel’hanno presa o si deve pulire l’ufficio da solo?

    • https://www.facebook.com/dk.dinicuolo Daniele ‘Kota’ Di Nicuolo

      Essere un gran romanziere non significa essere un bravo sceneggiatore.
      Comunque sia, Recchioni non è certo stupido, se arriva roba valida ci sta dietro eccome, che sia scritto da Camilleri o da GinoPilotino.

    • https://www.facebook.com/fabrizio.francato Fabrizio Francato

      Non ha la donna delle pulizie ma la guardia del corpo si a quanto pare!

    • sergio l. duma

      Ciao Alessandro,
      Sai che ti sono amico e che sono dalla tua parte ma stavolta non sono d’accordo con te. Il fatto che qualcuno sia un grande scrittore o artista non è detto che debba per forza essere capace di scrivere una sceneggiatura fumettistica decente. In ambito americano ci sono stati diversi romanzieri, più o meno bravi nell’ambito della narrativa, che hanno realizzato story-line per i comics che non erano poi chissà quale grande cosa. E potrei parlare pure di registi e così via. Sul fatto che la Bonelli non faccia scouting… è vero. Ma perché dovrebbe farlo? Non è un obbligo. E non riesco a capire per quale ragione un esordiente alle prime armi ‘pretenda’, perché è di questo che si tratta, di essere preso in considerazione da una major. Potrebbe, appunto, incominciare facendosi le ossa con editori più piccoli. Se è bravo, se ha le capacità, allora presto o tardi si farà valere e arriverà anche alle major. Se ci pensi, è lo stesso per l’editoria non fumettistica che entrambi conosciamo. Quanti scrittori esordiscono con Bompiani, Einaudi e case editrici di un certo rilievo? Pochi, La maggior parte inizia con case editrice più piccole (e magari anche più valide dei colossi editoriali) e solo dopo essersi messa in luce in quell’ambito arriva alle grandi etichette. Non dico che sia giusto o sbagliato, dico solo che questo è il sistema e non mi pare che ci sia da scandalizzarsi. Il fatto è che oggi in Italia (e qui voglio essere cattivo e provocatorio) si è fatta purtroppo strada quella che io chiamo ‘mentalità da talent show’. Il paese è ammorbato da una marea di bimbominkia incapaci che partecipano a X-Factor e si vedono subito cantanti da stadio, e magari sono pure stonati; che vanno ai reality e sono convinti già di essere personaggi dello spettacolo; che bazzicano scemenze come Masterpiece e credono di essere Proust. Nella maggior parte dei casi, sono incapaci. Ma hanno l’arroganza dell’incapace, di quello cioè che pretende il riconoscimento a tutti i costi e guai se qualcuno gli risponde picche. Nel fumetto è uguale. Quanti ce ne sono di giovincelli che si fanno ancora le pippe, che fanno qualche disegnino mentre cazzeggiano all’università e invece di impegnarsi, migliorarsi, fare qualcosa di decente si aspettano di essere presi in considerazione dalla grande casa editrice! E in buona parte dei casi non valgono un’emerita mazza! Perciò, al di là dei toni di Recchioni, io stavolta sono con lui. Per quale ragione dovrebbe prendere in considerazione questa manica di idioti? Io sono più estremo di lui. Gli manderei automaticamente… be’, prova a immaginare dove.
      A risentirci, Andrea!

  • https://www.facebook.com/alessandro.cortese.9 Alessandro Cortese

    Ci sono delle cose che non condivido, sebbene capisca anche il punto di vista del curatore. Ma voglio capire: se sei un gran romanziere e presenti un soggetto per DyD, che fa Recchioni? Dice che non ha tempo? Mi sembra un atteggiamento tutto italiano, ben diverso da quanto succede in America, dove le grandi major pubblicano regolarmente storie di autori che non necessariamente vengono dai fumetti. E poi, scusate, ma la Bonelli è la prima casa editrice italiana, per quanto riguarda i fumetti… non possono assumere qualcuno competente che faccia scouting e supervisione? Tutto Recchioni deve fare? Cioè, la donna delle pulizie gliel’hanno presa o si deve pulire l’ufficio da solo?

  • https://www.facebook.com/MartyInTheSkyWithUnicorns Marta Pony Caso

    Arrogante a dir poco.

  • https://www.facebook.com/matteo.zanco.9 Matteo Zanco

    Come se poi Recchioni fosse bravo. Copia le idee dagli altri, sempre.

  • https://www.facebook.com/stefano.mozzambani Stefano Mozza Mozzambani

    Dai é meglio che pensi all insuccesso clamoroso di Orfani che nonostante la pubblicità e il gran parlare sui siti vende 35000-40000 copie!

  • https://www.facebook.com/mika.settedue Mika Unonove Settedue

    che montato!

  • https://www.facebook.com/mika.settedue Mika Unonove Settedue

    che montato!

  • Il marchese de sade

    Recchioni…la più grande truffa del mondo del fumetto degli ultimi 10 anni…vorrei capire chi lo segue che ci trova in ciò che scrive…copia chiunque senza scrupolo e si atteggia a grnade uomo del fumetto…proprio lui che per na storia resa importante dai disegni di carnevale, se pensa di essere il migliore sceneggiatore di dylan dog del mondo….ad un arrogante del genere non darei la gestione neanche di braccio di ferro… del resto anche JD era bello, ma quando a scriverlo era bartoli…