Per Hayao Miyazaki l’industria dell’animazione è troppo piena di otaku

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Il grande regista si è espresso criticamente sulla situazione del settore e sulle nuove generazioni di animatori.

hayao miyazaki

Anche se sarebbe facile derubricarle come il classico “ai miei tempi…” di un anziano (chi non ha un nonno simile?), le parole di Hayao Miyazaki, dato lo spessore e la grande autorevolezza di chi le ha pronunciate (ricordiamo che il suo ultimo film è candidato agli Oscar), possono essere lo spunto per una riflessione sull’odierna industria dell’animazione giapponese.

Durante un’intervista al sito giapponese Golden Times il regista recentemente ritiratosi (o forse no?) ha dichiarato che al giorno d’oggi l’animazione è in mano a persone che si comportano più da fan che da professionisti: li ha definiti senza mezzi termini otaku nell’accezione più negativa del termine, ovvero gente fissata con gli anime che non esce mai da casa e quindi non osserva più persone reali. Questo ha delle conseguenze anche sulla qualità del loro lavoro, poiché secondo Miyazaki non riescono più ad animare personaggi realistici.

Queste parole si ricollegano alla preoccupazioni più volte espresse dal regista sull’invasione degli anime moe.  Voi cosa ne pensate? Gli anime di oggi sono eccessivamente influenzati dalla cultura otaku? O Miyazaki ha esagerato?

  • https://www.facebook.com/leonardo.maciariello Leonardo Maciariello

    Parole sante. Il 99% di quanto prodotto negli ultimi tempi andrebbe bruciato.

    • https://www.facebook.com/IronBug.Buggy Alessandro Villa

      Moar h8 pls.

  • https://www.facebook.com/paolo.immaginariocattaneo Paolo Cattaneo

    ha ragione, i fissatoni sono una piaga

  • Cipriano Pagano

    e perché dargli torto ? spesso negli anime si parla di industria,mica di lavoro artistico.
    ovviamente produrre e fare cose di qualità,sono due cose ben diverse.
    Miyazaki ha creato storie che incantano il mondo e il suo gruppo di animatori è sempre tra i primi del mondo,mi sembra ovvio che le sue parole abbiano un grosso peso.

  • https://www.facebook.com/furio.detti Furio Detti

    e un bel chissene…

  • https://www.facebook.com/furio.detti Furio Detti

    “Ai miei tempi l’animazione era una cosa seria….” ehhh carolei!

    • IchiQ

      tu non hai capito na mazza eh?!

  • https://www.facebook.com/marco.sbavaglio Marco Sanfilippo

    la pensa come Alan Moore… :P

  • https://www.facebook.com/fatima.sannino Yuno Gasai

    Grazie a quei “fissatoni”,guadagnano il doppio…

  • Karim V Britannia

    Completamente in disaccordo, un lavoro fatto da un appassionato è molto più stracolmo di emozione, Miyazaki fa dei grandi Anime, per tutte le età ma non me la sentirei di definirli capolavori perché il loro stile fiabesco è un ottimo stile ma non l’ho trovato buono quanto quello di molte altre opere, questo perché forse è proprio Miyazaki a non essere abbastanza Otaku e non il contrario.

  • https://www.facebook.com/luna.zanella.16 Luna Zanella

    In verità penso si riferisca al fanservice che pian piano scartatterizza i personaggi o.o

  • https://www.facebook.com/luna.zanella.16 Luna Zanella

    *scaratterizza

  • https://www.facebook.com/tommaso.parapini Tommaso Parapini

    otaku del cazzo

  • Blue

    Purtroppo temo sia vero. Per quanto molti degli anime moderni mi piacciano e mi regalino dei momenti piacevoli o divertenti, i nuovi anime non hanno lo stesso impatto che invece generavano più spesso quelli realizzati qualche anno fa.
    Non dico che non ce ne siano di belli, anzi, in questi momenti di crisi delle idee, le migliori storie alla fine sono anche quelle che risaltano, tuttavia penso che siano certamente minori in numero rispetto a quelle di pochi anni fa.
    Non sono d’accordo con chi dice che i lavori di Miyazaki non sono dei capolavori, nella mia opinione invece rientrano perfettamente nella categoria (alcuni più di altri), sono convinta che Miyazaki inoltre, essendo una delle eccellenze dell’animazione nipponica, ritragga nelle proprie opere molte emozioni, situazioni e ambientazioni ricche di fascino e particolarità, ma sempre in modo realistico, per quanto a volte improbabili che siano.

  • https://www.facebook.com/alessio.dagradi Alessio Dagradi

    Disse l’otaku degli aerei…

  • https://www.facebook.com/massimiliano.cerruti Massimiliano Cerruti

    Ha ragione, basta guardare gli “otaku” nostrani e molti (anche se alcuni di loro sono molto ben educati e gentili) sedicenti Mangaka sempre nostrani…. dovrebbero farsi un bel corso di buone maniere e gentilezza oltre a fare loro dei valori, oggi giorno vedo sempre più gente che non ha entrambe le cose.

  • https://www.facebook.com/giuseppe.satta.96 Giuseppe Satta

    Io dico di essere stanco di queste cose… È come per la TV… Libertà di scelta… Il 99% va bruciato? Ma che cosa vi dice il cervello? Se qualcosa non ci piace non la guardate/leggete/ascoltate… Adoro miyazaki ma a volte le spara proprio grosse… Io mi sento un otaku (solo come passioni, sono estremamente estroverso e non ho problemi di relazione) e non sento la necessità che ci siano solo anime seri… Sono il primo a ridermela di gusto se c’è il tanto… Quanto alle porcate, beh ce n’è ovunque (freedom of choice) fare gli snobbini alternativi non giova a nessuno…

  • Roberto

    Sono d’accordo con il maestro Miyazaki. Purtroppo questo fenomeno esiste da diversi anni. Mi vengono in mente le produzioni degli anni settanta e ottanta dalle quali traspariva un forte interesse per la letteratura e una notevole abilità nel costruire personaggi credibili.

  • minty

    Non mi sono mai granché posta il problema su quali ne siano le cause, ma mi ritrovo in ciò che dice Miyazaki se non altro per il fatto che ormai da anni non riesco a trovare un anime che mi coinvolga sul serio (pochissime le eccezioni). I più mi annoiano dopo 3 puntate, perché troppo infarciti di demenzialità, nonsense, fanservice (e non parlo solo di grazie femminili; esistono fanservice calibrati su ogni nicchia del fandom) e riferimenti autoreferenziali al limite dell’assurdo. Sì, ci ghigni un po’, ma non coinvolgono a livello emotivo come mi capitava un tempo (e no, non credo sia perché sono cresciuta: i manga continuo a leggerli sempre con estremo piacere, anche quelli per adolescenti – seleziono con attenzione, ma non leggo solo roba super impegnata…).
    Sia chiaro, parlo di quei pochi anime che passano in tv, ché dopo Evangelion (mai finito di vederlo) mi sono proprio sganciata dalla cosa, e non vado a cercarmi roba online, fatta salva la roba che passa PopCornTv gratis. Il 90% mi lascia fredda, ho sempre l’impressione che sotto chili di roba cool, e fica, e postmoderna, e citazionista, e kawaii, e… non ci sia proprio nulla di concreto.
    Poi non so se sia colpa degli animatori otaku o meno. So solo che l’animazione nipponica contemporanea (quasi tutta) non mi dice più assolutamente nulla.

  • NF

    Ha Pienamente Ragione, Ormai negli anime c’è solo Moe Moe e Moe… ma dico, come si fa a guardare roba come Sword Art Online!?

  • Rick

    Questa affermazione si può considerare il rovescio della medaglia di serie così apprezzate dai fan, come alcune uscite negli ultimi anni…