Recensioni Fumetti

Peter Pan, recensione della magistrale interpretazione di Loisel edito da Edizioni BD.

Ivan Grasso 08/01/2014

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Una storia immortale e onirica quella che vede come protagonista un ragazzino di nome Peter Pan che è in grado di volare e che non vuole per nessuna ragione crescere e diventare adulto, nella straordinaria interpretazione di un grande maestro del fumetto francese: Regis Loisel.

PeterPanPeter Pan

Autore: Regis Loisel

Casa Editrice: Edizioni BD

Genere: Fantasy

Provenienza: Francia

Prezzo: 16.90 €, 21×30, pp. 336, b/n.

Data di pubblicazione: Novembre 2013

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Un classico rivisitato che ci porta da una cupa Londra vittoriana ad una colorata e vitale Isola che non c’è. Un capolavoro di genere totalmente reinventato e per certi versi leggermente svecchiato. Prende vita così una favola a volte frivola e scanzonata altre volte decisamente crudele e spietata costringendo il lettore a rivedere e rimuovere i ricordi sobri della favola proposta dalla Disney e a prepararsi alla sconcertante visione della realtà che si cela all’ombra della fantasia.

Il fumetto di Loisel risulta come una sorta di prequel dell’opera di James Matthew Barrie, infatti la storia è incentrata prima dell’arrivo di Peter sull’Isola che non c’è e di come riesca a diventare il capo delle creature fantastiche che popolano quella terra, ma non solo, verranno spiegati e analizzati molti punti della vita sulla terra di Peter e dell’evolversi del suo rapporto con gli adulti. Tutto ciò che ci viene raccontato viene illustrato con molta ferocia e schiettezza, il linguaggio a volte risulta volgare e plebeo. Le scene che si susseguono sono di natura perversa e crudele: prostitute, alcolizzati, pedofili e stupratori nulla manca in questa Londra sozza e priva di compassione. Ben diverso dal concetto disneyano a cui tutti siamo abituati, tutti i simboli di purezza e genuinità vengono prontamente stroncati dalla concretezza che sta dietro la fantasia, mostrandoci la tangibilità degli individui, siano essi uomini o fate. Uno specchio che riflette i peccati e i desideri più intimi e più viscerali degli adulti, contrapposti ai desideri più naturali e di indole istintiva dei bambini.

Le illustrazioni di Loisel in bianco e nero esaltano questa disparità tra i desideri degli adulti e quelli dei fanciulli. Le vignette sono ricche di dettagli, il suo tratto si destreggia abilmente tra le righe rigide delle strade di Londra e le linee morbide delle vele di un vascello. Una capacità sorprendente di narrare stili differenti, alternando momenti ironici a scene drammatiche e truci, il tutto con un ritmo veloce e mai noioso, considerato che ci troviamo di fronte ad un tomone di 336 pagine.

Oltre che essere ricordato per la grande narrazione e per le sue chiare illustrazioni questo volume va ricordato per la maturità e la cognizione con cui viene trattato l’argomento principale della favola, ciò che fa di Peter Pan un vero “supereroe”, cioè la capacità di non diventare adulto. Infatti risulta difficile capire quanto siano realmente maturi gli adulti, questi infatti, vengono rappresentati nella città come uomini attratti solamente dal sesso e dalla perversione, come se fosse quello a renderli veramente grandi e maturi, questo crea disgusto nel piccolo Peter che rifugge questa verità e grazie al suo mentore si rifugia nei sogni, abbandonandosi all’istinto più puro. Loisel in questo modo crea una serie di personaggi che possono definirsi tutti immaturi e puerili, ciò che fa la vera differenza è l’età anagrafica, quella determinerà e dividerà l’infantile buono dall’infantile cattivo.

L’interpretazione che ci concede Loisel della figura di Peter Pan è veramente interessante, affascinante e allo stesso tempo spietata, non potrà quindi che stupire voi lettori golosi di originalità.

Voto: 8

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