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Zaya vol. 1 di Jean-David Morvan – Recensione Panini Comics

Sergio L. Duma 11/06/2013

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Panini Comics propone un’incredibile saga cyber thriller scritta dal francese Jean-David Morvan e disegnata dal cinese Huang Jia Wei! Non perdete le incredibili e violente vicissitudini di Zaya nel primo volume di una serie che ha conquistato i lettori d’Oltralpe!

Zaya vol. 1

Autori: Jean-David Morvan (testi), Huang Jia Wei (disegni)

Casa Editrice: Panini Comics

Genere: Fantascienza

Provenienza: Francia

Prezzo: € 15,90, 24 x 32, pp.80, col.

Data di pubblicazione: aprile 2013

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Questo fumetto è stato una lieta sorpresa. Non sapevo cosa aspettarmi, a dire il vero, più che altro perché la fantascienza intesa come genere narrativo con tutte le sue varianti non suscita più in me un particolare sense of wonder. E bisogna chiarire che Zaya presenta i cliché tipici dell’immaginario cyber che grazie ai libri di Gibson e Sterling e a pellicole come Blade Runner di Ridley Scott sono entrate nell’immaginario collettivo e divenute canoniche. Di conseguenza, perlomeno da questo punto di vista, Zaya non è un’opera originale o innovativa. Tuttavia è ben scritta, disegnata magnificamente e, almeno a giudicare da questa prima uscita, avvincente.

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Scritta dall’esperto Jean-David Morvan che forse molti ricorderanno per Wolverine: Saudade oppure per Sillage, ha un’impostazione europea nell’impianto concettuale ma risente fortemente degli influssi della fiction USA, non solo fumettistica ma anche cinematografica. La fascinazione nei confronti delle pellicole all action, del thriller e del noir è infatti evidente e la story-line, pur inserita in un contesto sci-fi, è contaminata da stilemi narrativi mutuati dalle detective stories.

La vicenda si svolge in epoca futuribile ed è incentrata sulla bellissima Zaya, ufficialmente un’artista trendy che vive in una casa lussuosa su un pianeta residenziale. In realtà la ragazza proviene da una dimensione conosciuta come Spirale che è pure il nome di una spietata organizzazione criminale di cui lei in passato è stata un membro. Sì, perché Zaya era una dei killer più importanti del gruppo e, benché ufficialmente in congedo, in qualsiasi momento potrebbe essere richiamata in servizio. E non sarebbe un problema se non fosse che Zaya ha due figlie piccole da accudire e una sorella a cui è molto affezionata e di conseguenza non è più disposta a rischiare la vita in missioni che è un eufemismo definire pericolose.

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Ma la Spirale la rivuole operativa e Zaya decide di disertare. Tale scelta rappresenta una via di non ritorno per lei e da questo istante si trova coinvolta in inseguimenti, sparatorie, incontri spiacevoli con sicari prezzolati, intelligenze artificiali e così via, in una sarabanda di colpi di scena e adrenalina allo stato puro.

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Come ho già scritto, Morvan usa le convenzioni della narrativa cyber e thriller, ideando però una trama gradevole che ha il pregio di catturare l’attenzione del lettore e delineando l’affascinante personaggio di una donna a volte fredda e spietata, a volte affettuosa, sessualmente disinibita e sicura di sé. Il plot è inoltre costituito da un riuscito equilibrio di azione e introspezione.

Il cinese Huang Jia Wei è bravissimo e sfoggia uno stile che in certe pagine può far pensare alle impostazioni manwha ma filtrate da influenze occidentali. Dà il meglio di sé innanzitutto nella rappresentazione degli ambienti hi-tech e delle incredibili architetture futuristiche che fanno da sfondo alla storia; ma pure i personaggi sono rappresentati con bravura sopraffina: Zaya emana sensualità, erotismo e aggressività; il suo giovane ed efebico amante ha un languore lezioso che fa venire in mente l’estetismo fin-de-siécle; le figlie di Zaya esprimono giocosa delicatezza e così via.

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Inoltre, Huang Jia Wei si dimostra abile nei chiaroscuri e prevalgono sfumature cromatiche sporche, crepuscolari e nebbiose che rendono ancora più suggestiva la lettura.

Perciò lo ribadisco: Zaya è stata una bella sorpresa. Si tratta di un valido prodotto di fantascienza, caratterizzato da una trama appassionante che si preannuncia articolata e imprevedibile e da disegni di indubbia qualità. Potrà senz’altro piacere agli estimatori dei fumetti cyber e più in generale della buona letteratura disegnata, indipendentemente dai discorsi di genere. Da provare.


Voto: 8

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